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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 dicembre 2007
Domanda 11 dicembre 2007
In data 7 dicembre 2007, un certo signor Costa si e' presentato a casa mia per conto della Agos con cui ho un insoluto. Non trovandomi, si e' permesso di comunicare a mia madre non solamente il motivo della sua visita ma le ha anche fatto visionare la mia pratica di finanziamento e la mia situazione debitoria. Premetto che io avevo gia' preso accordi con un altro dipendente Agos per saldare il mio debito. Sono decisamente maggiorenne, ho trent'anni credo di avere il diritto che le mie pratiche rimangano mie. Tra l'altro mia madre non e' neanche garante. MI trovavo in una situazione di difficolta' per aver perso il lavoro, ora posso risolvere il mio debito, ma la poca delicatezza del signor Costa e della Agos mi hanno creato imbarazzo e problemi in famiglia. Vorrei agire in qualche modo.
Grazie mille.
Mi rifaccio ad una prescrizione del garante della privacy datata 30 novembre 2005: Liceita', correttezza e pertinenza nell'attivita' di recupero crediti Le prescrizioni del Garante Non sono ammesse prassi invasive o lesive della dignita' personale. Per sollecitare ed ottenere il pagamento di somme dovute non e' lecito comunicare ingiustificatamente informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l'interessato (es. familiari, colleghi di lavoro o vicini di casa) ed esercitare indebite pressioni su quest'ultimo.
Emanuela, da Cagliari

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