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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2007
Domanda 22 novembre 2007
Mi chiamo Piero ed abito a Sesto Fiorentino, mi rivolgo a codesta associazione per un'opinione sul fatto che mi e' accaduto. Il giorno 9 Agosto c.a. ho spedito un pacco nelle Filippine con la societa' UPS di Calenzano, mi e' stato richiesto l'importo di euro 106,39 come da ricevuta rilasciatami ed ho pagato con la Carta di Credito, ricevute in mio possesso. In data 9 Novembre ho ricevuto dalla societa' UPS United Parcel Service srl di Milano la richiesta di pagamento di euro 33,69 con l'intimazione di effettuare il pagamento entro 10gg altrimenti passeranno la pratica al loro legale. Vi premetto che alla fine di Agosto mi era pervenuta tale richieste di pagamento e per avere chiarimenti avevo telefonato alla societa' e mi fu ha riferito che il pagamento era dovuto in quanto il loro dipendente al momento del pagamento della spedizione aveva sbagliato l'importo che doveva essere di 137,58 anziche' di eruo106,39. Tale comportamento della societa' non l'ho ritenuto giusto in quanto al momento della spedizione da effettuare ho richiesto a piu' societa' il prezzo di tale spedizione ed ho scelto la UPS in quanto era piu' conveniente ed ho effettuato subito il saldo dell'importo richiestomi del quale come ho sopra detto mi e' stata subito rilasciata quietanza. pertanto non ho inviato tramite bonifico il supplemento richiestomi. Vi chiedo un consiglio sul comportamento da adottare se la societa' e' nel giusto a richiedermi un ulteriore importo successivo o se tale postuma richiesta e' da configurarsi come vessatoria secondo la legge italiana. In attesa di una Vs. risposta in merito, porgo distinti saluti.
Piewro, da Sesto Fiorentino/Firenze

Risposta ADUC
Avrebbe dovuto contestare la richiesta come indebita fin dalla prima richiesta, ammesso che fosse tale rispetto al tariffario del corriere. Cosa che potrebbe fare anche ora, dopo le opportune verifiche, tramite una messa in mora: clicca qui
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