Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2007
Con la presente vi espongo quanto mi e' accaduto sul treno 751 Milano-Lamezia del 17.8 ore 19.45, con arrivo a Lamezia il giorno successivo 18.8 ore 9.00. Prima di tutto voglio precisare che avevo prenotato a Milano, verso fine maggio, 6 posti poltrona (2 adulti e 4 bambini) in carrozza di prima classe e quando ci siamo presentati alla partenza abbiamo fatto l'amara scoperta che le carrozze di prima classe non esistevano. Con molto disappunto ho chiesto spiegazioni che nessuno era in grado di fornire e quindi mi sono rivolta al capotreno per avere una sistemazione diversa e inizialmente mi e' stata fornita, come unica alternativa, una carrozza di seconda classe fetida e sporca, come tutto il resto del treno. Dopo lunga insistenza per avere qualcosa di piu' "comodo", avendo anche 4 bambini al seguito, il responsabile del vagone cuccette mi "offre" lo scompartimento di servizio da 6 cuccette. Accetto lo scambio e PAGO la differenza tra il costo delle poltrone e il costo delle cuccette. Ci prepariamo quindi ad affrontare la notte nelle cuccette e chiudiamo con molta attenzione lo scompartimento dall'interno. All'alba (ore 5 circa poco dopo la fermata di Caserta) percepisco nel buio un movimento furtivo all'interno dello scompartimento, accendo la luce e mi rendo conto che un estraneo e' riuscito ad entrare e mi ha gia' sottratto la borsetta. Gli chiedo di fermarsi ma il ladro scappa nel corridoio prontamente inseguito da me, ne segue anche una colluttazione di spintoni e manate ma il delinquente si rifugia in bagno, getta la mia borsa nel lavandino non prima di aver sottratto 300 euro in contanti lasciando tutto il resto per evitare di essere preso con i miei effetti e documenti personali. Il ladro uscito dal bagno cerca di fuggire, ma trovando la porta del vagone chiuso, entra spintonando me e i bambini nel mio scompartimento, tira la leva di emergenza per fermare il treno e si lancia giu' dal convoglio mentre il treno stava rallentando la sua corsa, scappando indisturbato. La prima cosa che mi sono chiesta e' come abbia fatto il ladro ad introdursi indisturbato nel nostro scompartimento, mi risultava che i vagoni cuccette fossero chiusi e che solo con un controllo da parte del cuccettista le persone potessero accedervi, ma forse non e' cosi'? E' inutile che vi sottolinei lo spavento e la paura che l'accaduto ha causato a me, alla mia amica ma soprattutto ai miei figli e agli altri bambini tutti minorenni. Sono rimasti traumatizzati per diversi giorni ed ora sono terrorizzati all'idea di dover prendere un treno. Ho scritto a Trenitalia chiedendo il rimborso della cifra che mi e' stata sottratta e anche il rimborso del costo del viaggio di andata per il disagio psichico patito da tutti noi. Trenitalia non mi ha risposto e solo la settimana scorsa ho ricevuto una lettera di ITAL BROKERS di Genova dove in qualita' di intermediari della Polizza Assicurativa mi propongono un risarcimento di 105,00 euro ritenuto il massimo rimborsabile per questo tipo di furto. Cosa mi consigliate? Devo accettare questa somma a titolo di indennizzo? Grazie per la vostra attenzione.
Sabrina, da Settimo Milanese
Sabrina, da Settimo Milanese
Risposta ADUC
Trova qui le norme di Trenitalia per casi come il suo: clicca qui Per cui, essendo il massimale di 520 euro, non si capisce perche' dovrebbero rimborsarle meno. le consigliamo di intimare il dovuto (a Trenitalia e per conoscenza a Ital B.) con una messa in mora, in cui aggiunge anche la richiesta di danni (precisa al centesimo) per il tempo che le stanno facendo perdere solo per guadagnare qualche euro sulla sua sventura: clicca qui
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