Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2001
Abbiamo stipulato un contratto telefonico con Wind comprensivo di "flat" per Internet, abbiamo espressamente richiesto l'opzione denominata "Super-Light" al centro Wind autorizzato a cui ci siamo rivolti.
Il problema sorge quando ci arrivano le bollette senza lo sconto previsto dall'opzione "superlight" (da noi richiesta): a questo punto ci rivolgiamo al servizio informazioni Wind, e, dopo una giornata di tentativi, prendiamo la linea, e ci venie spiegato che l'opzione non e' compatibile con il servizio "Internet no-stop", contrariamente a quanto ci aveva detto il rivenditore; per cui ci troviamo con le tariffe telefoniche maggiorate di oltre il 50%, e per una fascia di addirittura il 400% in piu'!!!
Ora al servizio clienti ci dicono che non e' possibile rimediare al "disguido", e che la Wind non puo' rifarsi sul rivenditore, in quanto non intrattiene con loro nessun rapporto di tipo economico e giuridico, "espone solo il loro marchio", stando alle parole dell'operatore.
Ora ci chiediamo se per l'incompetenza di una societa' e della sua rete di vendita siamo noi a dover pagarne le spese.
Inoltre, abbiamo il sospetto che, essendo noi degli studenti universitari, e vedendo la data di nascita della persona a cui e' intestato il contratto (21 anni) veniamo trattati in maniera da non essere presi relmente in considerazione, visto che per piu' volte ci hanno riattaccato il telefono in faccia solamente per aver spiegato la situazione
Ringraziamo anticipatamente,
Distinti saluti da tutti noi (siamo in 5).
Il problema sorge quando ci arrivano le bollette senza lo sconto previsto dall'opzione "superlight" (da noi richiesta): a questo punto ci rivolgiamo al servizio informazioni Wind, e, dopo una giornata di tentativi, prendiamo la linea, e ci venie spiegato che l'opzione non e' compatibile con il servizio "Internet no-stop", contrariamente a quanto ci aveva detto il rivenditore; per cui ci troviamo con le tariffe telefoniche maggiorate di oltre il 50%, e per una fascia di addirittura il 400% in piu'!!!
Ora al servizio clienti ci dicono che non e' possibile rimediare al "disguido", e che la Wind non puo' rifarsi sul rivenditore, in quanto non intrattiene con loro nessun rapporto di tipo economico e giuridico, "espone solo il loro marchio", stando alle parole dell'operatore.
Ora ci chiediamo se per l'incompetenza di una societa' e della sua rete di vendita siamo noi a dover pagarne le spese.
Inoltre, abbiamo il sospetto che, essendo noi degli studenti universitari, e vedendo la data di nascita della persona a cui e' intestato il contratto (21 anni) veniamo trattati in maniera da non essere presi relmente in considerazione, visto che per piu' volte ci hanno riattaccato il telefono in faccia solamente per aver spiegato la situazione
Ringraziamo anticipatamente,
Distinti saluti da tutti noi (siamo in 5).
Risposta ADUC
Per poter contestare, vale cio' che puo' essere dimostrato. Corrisponde decisamente al vero, il fatto che voi non abbiate titolo per agire nei confronti di Wind, in quanto il loro contratto e' chiaro.
L'errore, eventualmente (oltre che della vostra richiesta) e' di chi non conosce il prodotto che vende.
Conseguentemente, se siete in condizione di portare dei testimoni che abbiano partecipato alla conclusione del contratto con il rivenditore, potrete dimostrare la colpa del negoziante, mettendo chi ha concluso il contratto in condizione di agire in giudizio per chiedere il rimborso del danno subito a causa dell'errore in cui e' stato indotto.
L'interessato dovra' inviare una raccomandata A/R, contestando il danno e dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso del danno, avvisando che in difetto fara' causa per danni.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione e proseguendo dopo in contenzioso.
L'errore, eventualmente (oltre che della vostra richiesta) e' di chi non conosce il prodotto che vende.
Conseguentemente, se siete in condizione di portare dei testimoni che abbiano partecipato alla conclusione del contratto con il rivenditore, potrete dimostrare la colpa del negoziante, mettendo chi ha concluso il contratto in condizione di agire in giudizio per chiedere il rimborso del danno subito a causa dell'errore in cui e' stato indotto.
L'interessato dovra' inviare una raccomandata A/R, contestando il danno e dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso del danno, avvisando che in difetto fara' causa per danni.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione e proseguendo dopo in contenzioso.
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