Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 ottobre 2007
Buongiorno. Ho acquistato nel Febbraio 2007 un orologio della Breil presso un negozio del centro commerciale Fiumara a Genova. Fin da subito l'oggetto ha dato problemi poichè non funzionava correttamente la batteria (o pila) ed è stata cambiata in garanzia senza dover apportare alcuna spesa. A luglio 2007 l'orologio, usato raramente poiché regalato ad una persona anziana, dava dei problemi col cinghino in acciaio, in quanto non si chiudeva correttamente. Ho riportato l'orologio dal rivenditore presentando la garanzia ancora valida e, dopo alcuni giorni, mi è stato comunicato che la riparazione avrebbe comunque portato un costo di 15 ¤ sebbene l'orologio fosse ancora in garanzia. È possibile che possa verificarsi una cosa del genere, quando il difetto è di fabbricazione e quindi no imputabile all'acquirente? Io ho pagato per la riparazione, ma se si potesse in qualche modo rivalersi anche solo per una questione morale... Grazie, cordiali saluti.
Niccolò, da Genova
Niccolò, da Genova
Risposta ADUC
Presumiamo che il negoziante si sia rivolto, per la riparazione, ad un centro di assistenza del produttore e quindi abbia utilizzato la garanzia contrattuale del produttore stesso, che potrebbe benissimo prevedere costi aggiuntivi (deve consultare il contratto per capirlo). L'alternativa effettivamente c'era e consisteva nel far presente al venditore che lei intendeva usufruire della garanzia di legge (alternativa a quella del produttore), presumendo e contestando la presenza sull'orologio di un vizio di produzione (possibile se si procede entro sei mesi dall'acquisto) e quindi chiedendo la riparazione GRATUITA. Adesso pero', a posteriori e dopo svariati mesi, non crediamo sia facile tornare indietro e pretendere rimborsi, anche perche' ora come ora il vizio andrebbe dimostrato. Trova molte informazioni al riguardo (che potrebbero esserle utili in futuro) in questa scheda: clicca qui
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