Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 marzo 2001
Domanda 28 marzo 2001
Cara ADUC,
vi scrivo per sapere se incorro ad eventuali inconvenienti di natura giuridica.
Ho trasferito nel luglio 1999 la residenza in un nuovo comune nella provincia di Roma da uno della provincia di Viterbo. In entrambe le provincie sono proprietario di immobile. Negli ultimi due anni mi sono state notificate:
dall'ACI mancati pagamenti di bollo riguardanti l'autovettura e dove in seguito ho dimostrato l'avvenuto pagamento;
dal comune di Roma (tramite il concessionario provinciale della Pr di Viterbo "SEAL") una notifica per il mancato pagamento di una multa (casualita’ ad un mese dalla decorrenza della prescrizione) da me regolarmente pagata dopo una settimana dalla notifica del verbale e di cui ho conservato la ricevuta con cui andro’ a richiedere l'annullamento della cartella. Tutto questo a scapito di giornate di lavoro perse.
Le notifiche di cui sopra sono state consegnate, dal postino, e ritirate da un mio vicino in quanto non vivo piu’ nel comune dove risiedevo prima. Ora ho chiesto gentilmente di non ritirare piu’ per me alcuna posta.
Premesso che i cambiamenti di residenza sono stati notificati dalla motorizzazione civile sia per la patente che per il libretto di circolazione dell'autovettura vorrei sapere gentilmente da voi nel caso si dovessero ripresentare analoghe situazioni rientro nei casi previsti dalla legge dell’errata notifica o devo in qualche modo ricevere assolutamente la posta nel comune di emigrazione? Quali obblighi hanno il postino o eventuali messi comunali e come devono comportarsi in assenza di ritiro da parte di chiunque delle raccomandate o notifiche? Gli enti notificatori hanno l'obbligo (e possono farlo) di risalire alla mia nuova residenza?
Un grosso ringraziamento anticipato.

Risposta ADUC
Pensiamo che sia meglio per lei se la posta le viene ritirata. Infatti, se non vi provvede nessuno, gli atti non sono considerati come non inoltrati, ma notificati per avvenuta giacenza (e cosi' rischia di vedersi arrivare pignoramenti senza neppure accorgersene).
Detto questo, c'e' da aggiungere che se le notifiche avvengano ad indirizzi errati, per i quali risulta gia' fatta la variazione di residenza, sia in Comune che alla Motorizzazione, lei puo' contestare (avverso i successivi accertamenti) la legittimita' della notifica precedente, presentando ricorso.
La posta puo' essere ritirata dagli addetti alla casa od anche dai vicini (ma in questo caso, taluni giudici potrebbero anche contestare la regolarita' dell'atto, a seconda dell'interpretazione che volessero dare).
Va da se' che se le variazioni ancora non risultassero registrate, non puo' opporle.
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