Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2007
Salve, i miei genitori hanno apposta firma a ben 3 fidejussioni per un familiare. Questo si è mostrato insolvente. Le firme sono rispettivamente fino ad un max di euro 40,000 (banca toscana) euro 80.000 (Cariprato) ¤ 135,000 (banca toscana mutuo primacasa). Sui 40000 avviata la procedura di pignoramento su un immobile avente ipoteca di 1' grado mutuo prima casa x 120000 (valore totale dell'immobile con 4 anni divita); per cui dalla vendita all'asta non rientreranno del debito in quanto l'immobile tornerà di proprietà a favore del concedente del mutuo (Inps); degli 80000 iscritto solo il decreto ingiuntivo e dei 135000 minacce verbali di pignoramento immediato al momento dell'estinzione dei 40000. I beni aggrediti sono 3: quello del debitore principale (prima asta andata deserta, seconda data ancora da definire, probabilmente inizio 2008) la casa intestata a mia madre con il mutuo in corso (descritto sopra) ed un altro immobile intestato a mio padre in proprietà superficiaria con un probabile valore di perizia di 90000 euro (ma valore di mercato molto superiore). La somma necessaria per salvare le case dei miei genitori è quiindi di 40000+80000. Mi sono offerta di comprare la casa dei miei genitori in comproprietà con un fratello nel tentativo di salvare le 2 abitazioni ma le banche a cui mi sono rivolta mi negano la possibilità a causa dell'intricatezza della situazione adducendo come motivazione l'impossibilità di farsi carico dei debiti altrui visto anche le ipoteche sugli immobili. Mi sono rivolta direttamente alle banche creditrici ma mi hanno trattato come se fossi l'ultima delle persone solvibili! La risposta è che preferiscono che il procedimento vada avanti piuttosto che rientrare del credito con il rischio di una operazione lunga a causa delle ipoteche. Mi è stata negata la concessione di una somma minima come i 40000 euro onde provvedere a liberare l'immobile col pignoramento prima che l'istituto di credito principale possa riappropriarsene x cattiva conduzione dell'imoobile. La risposta è sempre no. Sono costretta a rivolgermi a finanziare che per concederti una somma minima di 12000 euro vogliono in media 3/4000 euro di interessi! Ho uno stipendi di impiegata della pubblica amministrazione come mia madre (quindi 2 stipendi sicuri) ma alle banche non importa! Per loro non sono meritevole per le finanziarie si!mi sto per indebitare di circa 600 euro al mese per 5 anni oltre a un quinto dello stipendio quando mi verrà concesso di altre 200/300 euro! Ovviamente essendo ignara della situazione ho in passato contratto altri piccoli prestiti per l'acquisto di mobili e di una autovettura (altri 700 euro che pagherò per altri 180mesi)... perchè le banche mi negano ul mutuo? Perchè ci costringono a rivolgerci a finanziarie? E' regolare tutto questo? Voglio pagare per i miei genitori che in buona fede hanno garantito un familiare, e che adesso sono anziani e le banche mi rispondono che non impota loro?? Ma io pago!! lo so che è ingarbugliata la descrizione ma credetemi è più di un anno e mezzo che non viviamo più! Mio padre ha avuto un ictus ed io mi sto ammalando di nervi nel tentativo di risolvere la situzione! Consigliatemi qualcosa vi prego.
Rachele, da Scandicci/Firenze
Rachele, da Scandicci/Firenze
Risposta ADUC
Comprendiamo la sua amarezza ma in realta' non c'e' niente di illegale nel rifiuto delle banche di concederle credito. Esse sono libere di agire come meglio credono, al riguardo, e la situazione in cui lei si trova e' in effetti critica, perche' pur se lei non e' personalmente coinvolta lo sono gli immobili. Ci spiace ma questo servizio di consulenza al consumatore, anche perche' reso a distanza, non e' adatto in casi del genere. Se vuole un parere su cosa fare non crediamo potra' evitare di rivolversi -di persona- ad un professionista del settore, magari un legale di fiducia.
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