Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2007
Mi chiamo Rosanna sono nata 42 anni fa in provincia di Pordenone e tuttora ci vivo per quanto difficile sia diventato, dopo che mi è capitato questo grosso problema: in poche parole devo pagare la tassa di registro (EURO 13.000 circa) di un'alloggio comprato al grezzo, poi si è scoperto che era già venduto prima ad altra persona. Ma all'Ufficio delle Entrate hanno detto che non gli interessa, sono affari miei e non riguardano loro...
- Dopo che io e mio marito, per avvicinamento ai miei genitori anziani, abbiamo estinto nel 2000 un mutuo pagato per 10 anni. Con la rimanenza della vendita abbiamo comprato nel 2001 un alloggio al grezzo con preliminare intestato a me: pagamento a stato avanzamento lavori e il rogito a completamento lavori.
- Dopo circa 6 mesi e dopo avere pagato circa 70.000 EURO i lavori vanno sempre più a rilento, così mi insospettisco e vado in Conservatoria dei Registri Immobiliari e fatalità scopro l'iscrizione di un'ipoteca sul bene da pochi giorni. A quel punto decido di non pagare più e chiedo subito il rogito ma non senza prima avere chiesto spiegazioni al venditore, purtroppo senza risultati, anzi c'è ancora richiesta di soldi.
- All'appuntamento dal Notaio il venditore non si presenta, così consigliata da un avvocato nel marzo 2002 inizio un'azione legale con la richiesta di trasferimento della proprietà dell'alloggio.
- Nel frattempo si susseguono sequestri, ipoteche, pignoramenti, eccetera.
- La causa viene vinta in 1° grado, però l'avvocato nel trascrivere la sentenza, non sa individuare l'immobile perché all'epoca non c'era il frazionamento. Allora vado all'Ufficio del Catasto e scopro che nel frattempo è stato fatto il frazionamento della zona interessata, così ho potuto individuare la particella che mi riguarda ma ho scoperto anche che la stessa particella aveva un altro intestatario.
- L'avvocato dice che è stato registrato un atto non valido e procede ugualmente con la trascrizione della sentenza sebbene con mio disappunto; tra l'altro nella sentenza mi viene imposto di pagare l'avvocato e le spese processuali con una somma di circa EURO 10.000.
- Il peggio è quando poi arriva dall'Ufficio del Registro l'imposta di circa EURO 10.000, perché non ero stata avvertita che con la trascrizione questo era inevitabile (però non avendomi prima consultato l'avvocato non ha potuto sapere che avevo diritto al beneficio della 1° abitazione).
- L'avvocato è convinto che l'alloggio è mio ma io cerco di parlare con la persona ora intestataria dell'alloggio per capire qualcosa e questa mi dice che ha comprato prima di me con regolare rogito.
- Nel frattempo siccome non ho pagato quella tassa di Registro, arriva un'ingiunzione di pagamento con aumentati gli interessi e la mora dall'Ufficio delle Entrate di circa EURO 13.000.
- A questo punto l'avvocato chiede una sospensiva del pagamento della tassa di registro (poi ho scoperto che invece avrebbe potuto fare ricorso) perché nel frattempo c'è stata la richiesta di appello della sentenza.
- Mi viene poi consigliato di procedere con una querela per truffa a chi mi ha venduto l'alloggio. Dopo 1 anno c'è stata la sentenza di condanna, ma i colpevoli hanno fatto ricorso perché convinti di essere innocenti. Non ho potuto costituirmi Parte Civile perché questi non hanno più niente da risarcire. Il giudice della causa penale, da una dettagliata verifica (che secondo me avrebbe dovuto fare l'avvocato) ha scoperto che la quota millesimale venduta alla persona ora intestataria dell'alloggio, corrisponde allo stesso alloggio al grezzo che è stato venduto poi anche a me e ha spiegato l'impossibilità di constatare prima questo fatto, a meno che non me lo avesse detto il venditore prima di stipulare il preliminare. Ora il processo penale è ancora in piedi e non so come andrà a finire. La storia continuerebbe però non c'è + spazio per spiegare tutto il resto.
Rosanna, da San Vito al Tagliamento
- Dopo che io e mio marito, per avvicinamento ai miei genitori anziani, abbiamo estinto nel 2000 un mutuo pagato per 10 anni. Con la rimanenza della vendita abbiamo comprato nel 2001 un alloggio al grezzo con preliminare intestato a me: pagamento a stato avanzamento lavori e il rogito a completamento lavori.
- Dopo circa 6 mesi e dopo avere pagato circa 70.000 EURO i lavori vanno sempre più a rilento, così mi insospettisco e vado in Conservatoria dei Registri Immobiliari e fatalità scopro l'iscrizione di un'ipoteca sul bene da pochi giorni. A quel punto decido di non pagare più e chiedo subito il rogito ma non senza prima avere chiesto spiegazioni al venditore, purtroppo senza risultati, anzi c'è ancora richiesta di soldi.
- All'appuntamento dal Notaio il venditore non si presenta, così consigliata da un avvocato nel marzo 2002 inizio un'azione legale con la richiesta di trasferimento della proprietà dell'alloggio.
- Nel frattempo si susseguono sequestri, ipoteche, pignoramenti, eccetera.
- La causa viene vinta in 1° grado, però l'avvocato nel trascrivere la sentenza, non sa individuare l'immobile perché all'epoca non c'era il frazionamento. Allora vado all'Ufficio del Catasto e scopro che nel frattempo è stato fatto il frazionamento della zona interessata, così ho potuto individuare la particella che mi riguarda ma ho scoperto anche che la stessa particella aveva un altro intestatario.
- L'avvocato dice che è stato registrato un atto non valido e procede ugualmente con la trascrizione della sentenza sebbene con mio disappunto; tra l'altro nella sentenza mi viene imposto di pagare l'avvocato e le spese processuali con una somma di circa EURO 10.000.
- Il peggio è quando poi arriva dall'Ufficio del Registro l'imposta di circa EURO 10.000, perché non ero stata avvertita che con la trascrizione questo era inevitabile (però non avendomi prima consultato l'avvocato non ha potuto sapere che avevo diritto al beneficio della 1° abitazione).
- L'avvocato è convinto che l'alloggio è mio ma io cerco di parlare con la persona ora intestataria dell'alloggio per capire qualcosa e questa mi dice che ha comprato prima di me con regolare rogito.
- Nel frattempo siccome non ho pagato quella tassa di Registro, arriva un'ingiunzione di pagamento con aumentati gli interessi e la mora dall'Ufficio delle Entrate di circa EURO 13.000.
- A questo punto l'avvocato chiede una sospensiva del pagamento della tassa di registro (poi ho scoperto che invece avrebbe potuto fare ricorso) perché nel frattempo c'è stata la richiesta di appello della sentenza.
- Mi viene poi consigliato di procedere con una querela per truffa a chi mi ha venduto l'alloggio. Dopo 1 anno c'è stata la sentenza di condanna, ma i colpevoli hanno fatto ricorso perché convinti di essere innocenti. Non ho potuto costituirmi Parte Civile perché questi non hanno più niente da risarcire. Il giudice della causa penale, da una dettagliata verifica (che secondo me avrebbe dovuto fare l'avvocato) ha scoperto che la quota millesimale venduta alla persona ora intestataria dell'alloggio, corrisponde allo stesso alloggio al grezzo che è stato venduto poi anche a me e ha spiegato l'impossibilità di constatare prima questo fatto, a meno che non me lo avesse detto il venditore prima di stipulare il preliminare. Ora il processo penale è ancora in piedi e non so come andrà a finire. La storia continuerebbe però non c'è + spazio per spiegare tutto il resto.
Rosanna, da San Vito al Tagliamento
Risposta ADUC
La ringraziamo della sua segnalazione ma, come crediamo capira' facilmente, non ci e' possibile far di piu' che pubblicarla sul nostro sito. Noi siamo un'associazione di consumatori e questo e' un servizio di consulenza generica a distanza, non certo adatto ai casi cosi' complessi come il suo, dove ci sono di mezzo cause penali e azioni legali gia' intraprese. Volendo "secondi pareri" non potra' evitare di consultare, di persona, un altro legale, magari fuori dell'ambito dove opera quello che la sta seguendo.
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