Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2007
Domanda 4 ottobre 2007
Vorrei esporre il mio caso per avere consigli sul modo migliore di agire. Una settimana fa ho raccolto una gattina di 2 o 3 settimane denutrita ed infreddolita e l'ho portata alla clinica veterinaria per cercare di salvargli la vita, li' le hanno praticato una flebo e l'hanno tenuta al caldo per un giorno. risultato: la gatta si e' ripresa mangia e prende peso ma ha perso completamente l'uso del piedino posteriore sinistro proprio in corrispondenza del punto dove era stata immessa la flebo. Portata poi dal mio veterinario mi e' stato detto che probabilmente la puntura ha leso dei centri nervosi e che se il gatto non avesse recuperato l'uso della zampa entro al massimo un mese sarebbe stata necessaria l'amputazione. Fatta vedere dal neurologo anche lui ha confermato che esiste un danno nervoso al 90% per cui ci sono poche possibilita' di recuperare l'uso del piede, nonostante i miei sforzi di riabilitazione il gatto si trascina il piede girandolo in posizioni innaturali. Come devo regolarmi verso il veterinario che ha provocato questo guaio? E lui cosa dovrebbe fare per cercare di rimediare moralmente e materialmente (ho anche una bambina di 4 anni ormai affezionata alla gattina che soffre molto per la situazione)? Potete aiutarmi a muovermi in maniera veloce ed efficace senza impelagarmi in cause infinite e dispendiose? Grazie.
Claudio, da Lonato sul Garda

Risposta ADUC
Se riesce a farsi mettere per iscritto la valutazione effettuata dal suo veterinario e dal neurologo, puo' far presente il problema alla clinica veterinaria e chiedere o un risarcimento monetario o una riparazione del danno ponendo in essere quanto necessario - senza spese da parte vostra - per giungere alla guarigione dell'animale (se non e' possibile, quantomeno una limitazione della patologia). Nel caso un tentativo bonario non riesca, formalizzi le sue richieste tramite raccomandata ar di messa in mora: clicca qui
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