Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 ottobre 2007
Domanda 4 ottobre 2007
Buongiorno, e' la prima volta che cerco di rivolgermi per assistenza legale. Vorrei solo capire se effettivamente potrei aver una speranza di poter portare a casa qualcosa: sono una ragazza di 28 anni di Treviso che e' stata "abbindolata" da quei "finti" centri di dimagrimento. Li definisco cosi' perche' ti promettono tanto e poi alla fine i risultati non ci sono. Sto pagando 1800 euro a rate tramite la COMPASS per un risultato che non ho assolutamente ottenuto. Le promesse erano davvero allettanti: ritornare ai miei 59kg (prima della gravidanza) in un periodo di tempo illimitato: finche' non avessi raggiunto il mio scopo avrei continuato le terapie/esercizi. Ottimo mi sono detta! In piu', raggiunto il risultato, per 3 mesi una visita di controllo ogni 30 gg per il mantenimento. Voi gli avete sentiti? Io no. Inoltre mi hanno assicurato che grazie ai loro trattamenti non avrei piu' ripreso il mio attuale peso. La mia prima seduta e' stata alla fine di gennaio ed il mio peso era di 67 kg piu' o meno, a giugno non avevo perso nemmeno 4 kili seguendo anche le loro diete inventate. E' stata davvero un'esperienza da NON RIPETERE. Spero di aver un aiuto da parte vostra. In questo modo molte altre persone verrebbero tutelate e potrebbero evitare di spendere una cifra di soldini con i quali potrebbero, magari, andare in vacanza! O fare tantissime altre cose... Spero che Voi possiate aiutarmi per almeno riuscire a bloccare le rate che ho iniziato, visto che i risultati non sono mai arrivati e sono ritornata ai miei 67 kg. (ho pagato fin'ora 800 euro!!!). Quando non ti senti bene con te stessa fisicamente ricorreresti a tutto... Grazie di cuore.
Giorgia, da Casale sul Sile

Risposta ADUC
Comprendiamo benissimo le sue osservazioni ma dobbiamo informarla che in realta' le cose realmente contestabili sono le INADEMPIENZE contrattuali, ovvero il mancato rispetto delle clausole dello stesso. Tra queste potrebbero benissimo rientrarci i controlli promessi che non sono stati eseguiti, piu' difficile e' farci rientrare il mancato risultato, a meno che esso non fosse GARANTITO esplicitamente e senza eccezioni (e di cio' dubitiamo). La contestazione per inadempienza, lo diciamo in generale, puo' determinare la risoluzione contrattuale qualora -entro un termine minimo di 15 gg da intimare con messa in mora- il contratto non venisse rispettato. Nel caso in cui il contratto si sciogliesse potra' poi essere risolto anche quello di finanziamento, che supponiamo sia collegato al primo. Se decide di andare avanti con la contestazione formale potra' provare a chiedere alla finanziaria, in ogni caso, la sospensione dei pagamenti in attesa che termini la vertenza. Cio' pero' come tentativo, perche' finche' il primo contratto rimane in piedi deve continuare a pagare. Se valuta di poter precedere invii al piu' presto una messa in mora: clicca qui
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