Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 settembre 2007
Domanda 29 settembre 2007
Gent.mo Dr sono Massimo presidente di ORO Rsa Le Civette, di Firenze, Le chiedo cortesemente se puo' farmi pervenire la risposta degli onorevoli Turco e Ferrero all'interrogazione dell'on. Porretti su l'argomento Rette nelle Rsa. Grazie per l'attenzione ed attendo una sua risposta in merito. Cordiali saluti.
Massimo, da Firenze

Risposta ADUC
La risposta è semplicemente allucinante. A dimostrazione dell'ignavia di chi ci governa. Donatella Poretti, interrogazione a risposta orale al Ministro della Salute Dott.ssa Livia Turco e al Ministro della Solidarieta' Sociale Dott. Paolo Ferrero. L'on.le interrogante del tutto correttamente nella proposta interrogazione marzo 1998, n. 109 in materia di criteri unificati di valutazione della situazione soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate. La norma citata, infatti, prevede fra l'altro la emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, finalizzato a favorire la permanenza dell'assistito presso il nucleo familiare di appartenenza e ad evidenziare la situazione economica del solo assistito, anche in relazione assistenziale. Come risulta evidente, si tratta di materia di competenza prevalente, se non esclusiva, del Ministero della solidarietà sociale, non involgendo direttamente aspetti relativi alla tutela della salute in senso stretto. Acquisiti pertanto gli elementi di risposta dal predetto Ministero della solidarietà sociale, si forniscono i seguenti chiarimenti. Fermo restando che anche il Ministero della salute darà la più ampia disponibilità e collaborazione per la soluzione del problema, il Ministero della solidarietà sociale ha comunicato che la normativa relativa alla valutazione della situazione economica dei disabili sarà affrontata entro breve termine e riesaminata, in particolare al fine della elaborazione di un disegno di legge (probabilmente legge delega, attualmente già in fase di predisposizione da parte di detto Ministero) che conterrà anche la individuazione e definizione dei livelli essenziali per la non autosufficienza. Sotto il profilo storico si ricorda che la mancata attuazione del citato articolo 3, comma 2-ter nella precedente legislatura è stata determinata dalla opposizione formulata dai Comuni in sede di esame, da parte della Conferenza Unificata, di uno schema di DPCM all'epoca predisposto, ma non condiviso perché ritenuto eccessivamente oneroso dagli stessi enti locali. Questo Governo intende, pertanto, superare detti ostacoli, presentatisi in passato, risolvendo la questione attraverso un provvedimento organico, di ampio respiro, nell'ambito del quale è già previsto che verrà espressamente affrontata anche la problematica del calcolo degli indicatori della situazione economica equivalente (ISEE). In pratica il Ministro confessa che per mera ignavia, cioè per non prendersi la responsabilità di dire chiaramente ai Comuni o ai cittadini a chi spettano i costi delle RSA, volutamente ( ma inutile per quanto detto) tre presidenti del consiglio (Amato, Berlusconi e Prodi) hanno usato lo stratagemma della mancata adozione del DPCM , lasciando i cittadini alla mercè dei poteri illegali di Comuni e Asl!!! Poscia che io v'ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l'ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto. Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta dei cattivi, a Dio spiacenti e a nemici sui. (Dante Aligheri, Divina Commedia, Inferno, Canto II) sistemava gli ignavi. Cioè coloro che nella vita non avevano saputo prendere una netta posizione per il bene o per il male e Virgilio lo incalzava. Non ragionam di lor, ma guarda e passa. Secondo l'interpretazione di alcuni critici contemporanei di Dante, Pilato potrebbe essere "colui che per viltade fece il gran rifiuto".
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