Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 settembre 2007
Domanda 27 settembre 2007
A mia zia e' successo quanto segue: cointestataria (a firme disgiunte) di un c.c con il marito alla morte di quest'ultimo si e' vista *bloccare* il conto con divieto di prelevare un solo centesimo. Il direttore della filiale della banca ha detto che in caso di morte di uno dei cointestatari l'altro (per legge) non ha diritto di prelevare nulla del 50 % che gli appartiene. Sottolineo ancora che sul c.c i 2 coniugi potevano operare disgiuntamente. Il direttore della filiale ha ragione o si e' sbagliato? Quest'ultimo dice che la legge e' cosi' Grazie!
Carlo, da Rimini

Risposta ADUC
Presumiamo che la legge a cui si riferisce il direttore della filiale sia il d.lgs. 346/90, che all'art.11 recita "Se i cointestatari sono eredi o legatari i beni e i diritti, salvo prova contraria, si considerano appartenenti esclusivamente al defunto (questa disposizione non si applica per i beni e i diritti cointestati al coniuge che formavano oggetto della comunione di cui agli artt. 177 e seguenti del codice civile)". Quel che desumiamo, quindi, e' che il conto sia stato bloccato in attesa che venga definita la successione, dato che sua zia e' un'erede e, presumiamo ancora, non era in comunione dei beni con il marito. Le consigliamo di chiedere maggiori chiarimenti direttamente alla banca, magari consultando anche le condizioni contrattuali del conto corrente.
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