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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 settembre 2007
Domanda 17 settembre 2007
L'anomalia italiana Immaginate di essere un grossista che deve rifornire quattrocento negozi. Ci vorranno, diciamo, quattro furgoni ,con relativi autisti, impegnati per tutta la settimana Immaginate che altri venti o trenta grossisti debbano fare la stessa cosa Avremo un centinaio di furgoni che girano per rifornire i negozi della citta' e la gente compra sotto casa Immaginate di dover rifornire invece un ipermercato che ha un bacino di utenza di circa ventimila clienti Ad ogni grossista bastera' un camion avra' costi minori, l'ipermercato spuntera' condizioni migliori e fare prezzi piu' bassi. Per i ventimila clienti (uno o due per macchina) dovranno andare a far la spesa con il loro mezzo. Avremo quindi almeno diecimila macchine che si muovono invece di cento furgoni. Immaginate cosa peggio in termini di traffico, inquinamento, consumi di carburante, surriscaldamento del pianeta e chi piu' ne ha piu' ne metta. Per quel che riguarda i posti di lavoro i quattrocento negozi fanno lavorare un migliaio di persone, circa met proprietari e gli altri dipendenti, ma con la concreta speranza di potersi mettere in proprio e migliorare un po' la loro condizione Con un'ottima distribuzione del reddito, senza doverlo fare a tavolino con le tasse, come vuole la sinistra. Un ipermercato da lavoro a un dirigente, tre o quattro quadri e duecento dipendenti che non hanno chances se non di accoltellare i colleghi per salire di un paio di scalini Eppure tutti, da destra e da sinistra, ci stanno martellando i coglioni, sempre pi forte, che le aziende italiane sono troppo piccole, che devono crescere per competere, che una rete di distribuzione capillare e' uno spreco di risorse, che la grande quantita' di partite IVA che ci sono in Italia e' una "anomalia" da correggere Peccato che per l'estero vada bene invece il commercio equo e solidale, cio' proprio l'anomalia italiana che qui tentano di abbattere. Coordinamento politico.
Domenico
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Messaggio per i mille. Abbiamo preparato un po' di materiale e lo manderemo al piu' presto a quelli che si sono iscritti. La campagna e' partita e l'obbiettivo e' creare gruppi sul territorio in grado di raccogliere firme per poterci presentare alle elezioni piu' imortanti. Per rispondere rapidamente ad alcune domande che ci hanno rivolto una specie di catena di S'Antonio, ma di soli due scalini e lo scopo non e' di vendere ciarpame, ma di diffondere i nostri messaggi anche a chi non usa internet No, non c'e' niente da pagare (a parte il tesseramento) e il materiale e' gratuito. Non siamo i club di Forza Italia. Non ci sono obbiettivi minimi da raggiungere (e nemmeno massimi) e meno che mai ci sono penali. Alla fine di questa operazione speriamo di poter aggregare persone che credono, come noi di poter cambiare la politica, nel maggior numero possibile di citta', anche se veniamo regolarmente ignorati dagli organi di informazione. Se qualcuno altro vuole aderire e' ancora in tempo. Il presente messaggio costituisce comunicazione politica e sociale e, pertanto, non rientra tra le categorie di e-mail che necessitano del preventivo consenso del destinatario secondo il Codice della Privacy (Decreto Legislativo 196/2003). Il Vs. indirizzo e-mail fa parte della mailing list collegata al sito e siti collegati e viene utilizzato esclusivamente per questo servizio informativo. Con l'inserimento in questo archivio, avrete la possibilita' di ricevere informazioni circa gli aggiornamenti del predetto sito ed i relativi comunicati stampa. I vostri dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi Per essi potrete richiedere, in qualsiasi momento, modifiche, aggiornamenti, integrazioni o cancellazione, andando su http://www=2Enoeuro=2Eit/index=2Ephp?link=3Ddisdetta_newsletter

Risposta ADUC
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