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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2007
Domanda 7 settembre 2007
Buongiorno, non so se potete aiutarmi provo ad illustrarVi il mio problema. Mi sono rivolta ad un geometra di mia conoscenza per presentare la "richiesta del certificato di conformita' edilizia ed agibilita': eravamo ancora nel 2006 e, per iniziare il lavoro, mi ha richiesto un anticipo di euro 1.000 che gli ho rilasciato a mezzo assegno bancario (di cui ho richiesto copia al mio istituto di credito e che e' stato incassato dal professionista in questione). A febbraio 2007, raccolta tutta la documentazione e predisposto la domanda (ci ha lasciato copia di questa documentazione), ci ha richiesto per la chiusura ulteriori euro 1.000 che, stupidamente, gli abbiamo dato in contanti. In detta occasione ci ha detto che avrebbe provveduto ad emettere regolare fattura e ce l'avrebbe inviata via posta: non e' mai arrivata. Non l'ha emessa o e' andata persa? Abbiamo eseguito varie verifiche e, dato che in Comune non risulta nulla di presentato, abbiamo tentato ripetutamente di contattare il professionista (non 1 o 2 tentativi, ma decine e decine di tentativi). Ha risposto una sola volta al telefono asserendo che il sito del Comune non era aggiornato (?), che non era in grado di fornirci copia datata di quanto presentato perche' aveva inviato tutto via posta ma avrebbe verificato personalmente. Ovviamente non ha mai piu' risposto al telefono e non si e' piu' fatto trovare. In Comune siamo andati noi a verificare di persona anche la settimana scorsa. L'impiegato ci ha confermato che il sito e' aggiornatissimo e tutto cio' che arriva via posta viene inserito subito: mi ha molto cordialmente detto che niente e' stato presentato. Ora, devo presentare la domanda mentre sarebbero gia' decorsi i termini del silenzio assenso!! Vorrei saper se ho modo di recuperare in qualche modo le somme che mi sono state "truffate" (a questo punto direi che posso permettermi di dire cosi') e risarcire i danni (tempo e fegato principalmente) che mi sta causando, e soprattutto vorrei sapere se c'e' modo di far si' che il "professionista" in questione venga punito, da un lato perche' il codice deontologico per la professione che svolge e "la diligenza del buon padre di famiglia" non mi sembra assolutamente che siano stati rispettati come pure le nostre leggi fiscali (salvo che sia fattura che domanda non sia stata la posta a perderli!?!?). Cosa devo fare? Vi ringrazio anticipatamente di qualsiasi aiuto possiate darmi, sia anche solo l'indirizzarmi verso chi puo' aiutarmi.
Barbara

Risposta ADUC
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