Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 agosto 2007
Il 7maggio c. a. ho ricevuto dalla rai la richiesta del pagamento del canone. Io ho risposto compilando il loro cedolino nel quale indicavo che il canone era gia' stato pagato a nome di mio marito. Non tenevo conto del fatto che mio marito, lui da solo, nel corso del 2006 aveva trasferito la sua residenza, come risulta anche da un certificato di stato di famiglia e residenza.
Ora vorrei sapere: 1) se il canone da me pagato (a suo nome, ahime') mette in regola lui nella sua nuova residenza oppure no, visto che sul bollettino era indicato il suo vecchio indirizzo al quale ora risulta solo il mio nominativo (e allora la rai incassa questo canone per che cosa?); 2) se compilando il cedolino che la rai mi ha inviato ho in qualche modo dichiarato di avere un televisore. Infatti il testo della missiva inviatami dalla rai e' questo: " facendo seguito alla corrispondenza da lei inviata, le precisiamo che da accertamenti svolti presso i competenti uffici anagrafici comunali, lei non risulta nel nucleo familiare anagrafico (alla faccia della privacy!) Del titolare dell'abbonamento televisivo di cui ha dichiarato di fruire nella sua comunicazione".
Io credo di avere semplicemente detto che il canone era stato pagato. Perche' io non ho un apparecchio televisivo nella mia abitazione ed e' questo che vorrei rispondere alla rai, invitandola a venire a controllare.
Inoltre la seconda missiva mi ha molto infastidito, perche' l'ho percepita come una violazione della mia vita privata. Come puo' la rai sapere per quale motivo mio marito si e' trasferito. Questi saranno affari nostri! E come puo' affermare che, per il semplice fatto che non abitiamo sotto lo stesso tetto, non facciamo parte dello stesso nucleo familiare? E' il primo caso di separazione decretato dalla rai? O ce ne sono stati altri prima del mio?
Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia e resto in attesa di un vostro prezioso consiglio.
Saluti.
Marina da Guidonia
Ora vorrei sapere: 1) se il canone da me pagato (a suo nome, ahime') mette in regola lui nella sua nuova residenza oppure no, visto che sul bollettino era indicato il suo vecchio indirizzo al quale ora risulta solo il mio nominativo (e allora la rai incassa questo canone per che cosa?); 2) se compilando il cedolino che la rai mi ha inviato ho in qualche modo dichiarato di avere un televisore. Infatti il testo della missiva inviatami dalla rai e' questo: " facendo seguito alla corrispondenza da lei inviata, le precisiamo che da accertamenti svolti presso i competenti uffici anagrafici comunali, lei non risulta nel nucleo familiare anagrafico (alla faccia della privacy!) Del titolare dell'abbonamento televisivo di cui ha dichiarato di fruire nella sua comunicazione".
Io credo di avere semplicemente detto che il canone era stato pagato. Perche' io non ho un apparecchio televisivo nella mia abitazione ed e' questo che vorrei rispondere alla rai, invitandola a venire a controllare.
Inoltre la seconda missiva mi ha molto infastidito, perche' l'ho percepita come una violazione della mia vita privata. Come puo' la rai sapere per quale motivo mio marito si e' trasferito. Questi saranno affari nostri! E come puo' affermare che, per il semplice fatto che non abitiamo sotto lo stesso tetto, non facciamo parte dello stesso nucleo familiare? E' il primo caso di separazione decretato dalla rai? O ce ne sono stati altri prima del mio?
Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia e resto in attesa di un vostro prezioso consiglio.
Saluti.
Marina da Guidonia
Risposta ADUC
Comprendiamo il suo disappunto ma il "canone" RAI e' una TASSA che, per quanto dice la legge, grava su ogni nucleo familiare (e la privacy quindi e' formalmente rispettata, visto che il fisco puo' legittimamente pescare i dati praticamente dove vuole). Il cambio di residenza di suo marito e' il punto focale (di non poca importanza, da un punto di vista fiscale), perche' sancisce la sua fuoriuscita dal nucleo familiare di suo marito. Per quanto dice la legge suo marito avrebbe dovuto fare una dichiarazione alla RAI e lei, conseguentemente avrebbe dovuto aprire una nuova posizione. Riteniamo che cio' che e' stato pagato possa andare, al limite, a beneficio di suo marito, ma non suo. Se insistono, crediamo debba pagare, anche perche' temiamo abbia gia' dichiarato di possedere un televisore.
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