Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 marzo 2001
Domanda 18 marzo 2001
Ho avuto una piccola discussione con il titolare di una farmacia ad Udine, in quanto dopo l’acquisto di una specialita’ medicinale (pomata) mi sono accorto che sulla scatola e’ riportato il prezzo di £6400, mentre loro mi hanno richiesto la somma di £6800;
Prontamente recatomi a chiedere informazioni sull’errore il signore mi ha riferito che il prezzo della pomata era variato e che secondo una recentissima legge i prodotti farmaceutici non sono soggetti all’aggiornamento visivo sulla confezione.
Questo non mi sembra giusto visto e considerato che sono titolare di una attivita’ commerciale e che siamo costretti ad esporre in qualunque caso i prezzi e che ci sono delle persone..... (i vigili) che potrebbero intervenire rilasciando una contravvenzione nel caso trovassero qualcosa di anomalo (giustamente...) e che per legge vale sempre il prezzo esposto anche nel caso di variazioni accidentali, questo per salvaguardare i diritti del cittadini.
Mi chiedo..... e’ giusto che per i medicinali sia cosi’?

Risposta ADUC
Piu' che non soggetti all'aggiornamento visivo, non e' necessario che l'aumento sia varato con timbro della casa produttrice, essendo sufficiente una correzione a penna sulla confezione stessa. In concreto, non cambia nulla: il farmacista invece che aprire l'armadio contenitore e darle il prodotto senza il prezzo corretto, potrebbe correggerglielo davanti agli occhi e darglielo cosi', se non avesse provveduto in un altro momento.
Pero', i loro listini devono essere aggiornati e -formalmente- e' vero che i prezzi possono cambiare in qualunque momento, ma devono appunto risultare (p.s.: la differenza -tecnicamente, per queste correzioni- e' che il prezzo non e', di fatto, esposto, essendo i medicinali tenuti non in vista: per il resto, e' tutto uguale).
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