Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2007
Gent.ma Aduc, sono un dirigente scolastico e scrivo per avere un Vostro parere circa il pagamento o meno di una fattura. Quattro giorni fa, il 19, e' giunta a scuola una fattura da parte di una ditta per il pagamento di materiale didattico spedito il 22 settembre 2006. Non si capisce subito il perche' della fattura e, dopo una telefonata alla ditta, si ricostruisce il probabile iter dei fatti. scuola e avrebbe concordato con me (non e' che m i ricordi bene, pero') l'invio in visione del materiale. Tale materiale, se non gradito, avrebbe dovuto essere restituito. Il 22 settembre la ditta invia il materiale che sarebbe stato ritirato e non restituito dalla scuola. Non ci sono stati altri contetti, ne' c'e' stato ordine scritto da parte della scuola. La ditta afferma che il contratto e' valido in quanto, anche se non c'e' stato ordine scritto da parte della scuola, la mancata restituzione del materiale avrebbe confermato l'ordine. Non si ricorda se nel pacco ci fossero depliant esplicativi delle modalita' di restituzione o pagamento. ne' si riesce a ritrovare il pacco o il suo contenuto in quanto il materiale, considerato materiale pubblicitario, come tanto altro materiale che spessissimo arriva a scuola spedita da Enti pubblici e ditte private, e distribuito a docenti e alunni. Il D. L. vo 6 settembre 2005, n. 206, "Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229", all'art. 57, Fornitura non richiesta, recita: 1. E' vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento.
2. Il consumatore non e' tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso la mancata risposta non significa consenso. Lo stesso decreto all'art. 3 fornisce la "definizione" di consumatore-utente. Si chiede: La Pubblica Amministrazione e' un utente? Secondo l'art. 57 del citato decreto non bisognerebbe pagare la fattura. Cosa ne pensate? Si ringrazia per la risposta che certamente vorrete fornire e si porgono distinti saluti.
2. Il consumatore non e' tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso la mancata risposta non significa consenso. Lo stesso decreto all'art. 3 fornisce la "definizione" di consumatore-utente. Si chiede: La Pubblica Amministrazione e' un utente? Secondo l'art. 57 del citato decreto non bisognerebbe pagare la fattura. Cosa ne pensate? Si ringrazia per la risposta che certamente vorrete fornire e si porgono distinti saluti.
Risposta ADUC
Ci ha gia' scritto riguardo al problema e le abbiamo gia' risposto (faccia attenzione alla duplicazione delle richieste, serve solo a creare confusione). Dsto che aggiunge alcune osservazioni, gliele commentiamo. Innanzitutto lei prende in considerazione una norma -il codice del consumo- riservata ai consumatori, e quindi non adatta al caso (un ente NON e' un consumatore). In ogni caso la contestazione dell'invio non richiesto potrebbe rivelarsi inutile, vista la telefonata e visto che il pacco e' stato ACCETTATO senza successive contestazioni in merito. Anche se "in visione", la sua accettazione potrebbe aver attivato un contratto perfezionatosi a seguito della mancata restituzione (magari entro un termine). Cio' che e' contestabile, a questo punto, e' magari il mancato invio delle informazioni relative a detto contratto, che per legge doveva avvenire prima della sottoscrizione. Potete se volete non pagare, MA certamente NON dovrete fermarvi a questo: visto che non lo avete fatto fin'ora, dovete CONTESTARE formalmente le richieste come gia' detto nella precedente risposta.
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