Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 luglio 2007
Devo partire per Ibiza, destinazione albergo in spiaggia di Playa d'embossa, il giorno 15/7. Saputo dalle agenzie in data 13 luglio della chiusura della spiaggia a causa dell'inquinamento causato dall'affondamento del mercantile (con conseguente fuoriuscita di idrocarburi dai serbatoi), mi reco in agenzia viaggi per cercare di cambiare destinazione. Dato che la cosa non dipende da cause fortuite vorrei sapere come fare. L'agenzia mi ha detto che secondo quanto a loro detto dal tour operator (In viaggi - Terni) non e' possibile avere il cambio di destinazione senza farsi carico del 30% di spese a ns. carico. Per cui siamo stati di fatto obbligati a recarci nostro malgrado presso la struttura prenotata a suo tempo. Come ci si puo' difendere in queste situazioni? Non si tratta di calamita' naturale od evento imprevedibile, ma di evento dovuto a terzi per cui secondo me una responsabilita' potra' essere comunque addebitata con certezza a chi ha causato cio'. Nonostante questo ci hanno detto che non e' possibile far niente poiche' il ns. ministero degli esteri non e' intervenuto. E' vero questo? Resto in attesa di un vs riscontro. Grazie.
Silvia, da Prato
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P.S. Nel frattempo prima di partire ho gia' inoltrato lettera di protesta al tour operator tramite l'agenzia viaggi che mi ha venduto il pacchetto.
Silvia, da Prato
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P.S. Nel frattempo prima di partire ho gia' inoltrato lettera di protesta al tour operator tramite l'agenzia viaggi che mi ha venduto il pacchetto.
Risposta ADUC
La questione e' nei termini che le hanno detto. Per situazioni del genere ci vorrebbe una specifica assicurazione, come prevenzione. Come richiesta danni, invece, bisognerebbe rivolgersi a chi ha provocato l'inquinamento... sarebbe una tipica class action, ma questa procedura non vige attualmente.
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