Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2007
Domanda 16 luglio 2007
Spett.le Aduc, invio questa lettera di argomento legato al precariato scolastico per cercare ascolto e diffusione di un appello finora ignorato dal Ministro Fioroni, dai Sindacati e da altri organismi legati al mondo della scuola. Sperando di suscitare attenzione su una questione di diritto civile che rischia di passare inosservata a causa dell'esiguo numero di persone interessate, mi rendo disponibile per eventuali approfondimenti normativi e/o chiarimenti. Grazie! Sono un'insegnante precaria abilitata per le classi di concorso A345 A346 e in possesso di titolo di specializzazione per il sostegno, iscritta nelle graduatorie ex permanenti, oggi ad esaurimento, della provincia di Pavia dal 2005, mentre nei precedenti tre anni ho svolto servizio in provincia di Chieti. Premettendo che ho sempre ritenuto la supervalutazione del servizio di montagna una delle tante follie del sistema scuola e graduatorie degli ultimi anni e che concordo con la sua abolizione a partire dal settembre 2007, vorrei esporre, qualora non ancora valutata, la reale ingiustizia che l'applicazione retroattiva della sentenza di incostituzionalita' determinera'. Ho svolto servizio nell'anno scolastico 2003-2004 in una sede di montagna in provincia di Chieti e quest'anno, se fosse stata conservata la supervalutazione del servizio pregresso, sarei stata immessa in ruolo. Al contrario, in seguito alla decurtazione del doppio punteggio, non sono sicura di ottenere la nomina a tempo indeterminato. Mi ritengo ingiustamente danneggiata dalle decisioni riguardanti il doppio punteggio di montagna: dapprima l'inserimento di tale norma, la validita' per 4 anni scolastici, nonostante l'immediata e diffusa sensazione che essa fosse incostituzionale, le conseguenti immissioni in ruolo fatte in virtu' della stessa e, in ultimo, la decisione di incostituzionalita' e la decurtazione del servizio pregresso, con la conservazione pero' delle pregresse nomine in ruolo effettuate sulla base di punteggi risultanti dalla supervalutazione del servizio. Il Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana sta ignorando il fatto che la supervalutazione del servizio prestato nelle sedi montane ha significato per molti docenti nel luglio 2006 l'immissione in ruolo (tra questi docenti vi sono quelli che nell'anno scolastico 2003-2004 avevano svolto lo stesso servizio nella stessa sede di montagna della sottoscritta), mentre nel luglio 2007 quello stesso servizio non comporta piu' lo stesso diritto che determinava nel luglio 2006. Si deve dunque pensare che la supervalutazione del servizio di montagna sia stata una norma "ad personam" e che, una volta esaurita una necessita' contingente, lo stesso diritto acquisito da docenti inseriti in una stessa graduatoria non abbia piu' valore? Il Ministero della Pubblica Istruzione ha disposto l'assunzione di 50.000 docenti precari, ma tra queste immissioni in ruolo si commetteranno ingiustizie gravi, se vogliamo, quanto quelle commesse dal governo Berlusconi, che ha immesso in ruolo docenti il cui punteggio risultava dalla supervalutazione del servizio di montagna. Ora, accertato che si tratta di un punteggio incostituzionale, la soluzione scelta e' decurtare il doppio punteggio pregresso, che non viene considerato diritto acquisito quanto le precedenti immissioni in ruolo (luglio 2006) effettuate pero' sulla base della stessa supervalutazione del servizio. I docenti danneggiati con il provvedimento di decurtazione del dopo punteggio sono liquidati dal Ministero, incurante del fatto che finalmente era giunto per loro il momento dell'immissione in ruolo. Non sarebbe equo per i docenti danneggiati e salutare per l'attuale governo (al fine di riconquistare numerosi voti altrimenti irrimediabilmente perduti) se il Ministero della Pubblica Istruzione predisponesse delle misure urgenti di compensazione per i docenti danneggiati dall'applicazione retroattiva della sentenza di incostituzionalita'? Grazie.

Risposta ADUC
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