Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2007
Domanda 16 luglio 2007
Spett.le Aduc. In data 27 giugno 2005 lo scrivente ha risposto alla R.A.I. - sportello Abbonamenti di Torino (avendo ricevuto la solita lettera con cui mi si diceva che un loro incaricato aveva accertato che in detenessi un apparato TV) con quanto segue: Il sottoscritto, Antonio, residente a Roma chiede ai sensi della legge n. ro 675/96 la cancellazione dei suoi dati in quanto trattati in violazione di legge. La Sede RAI di Roma, in data 08 settembre 2005 mi risponde: con riferimento alla corrispondenza intercorsa La informiamo di aver preso atto di quanto comunicatoci, anche ai sensi della legge n. 675 del 31.12.1996 sulla tutela dei dati personali. dopo due anni circa la RAI della Sede di Torino (con posta prioritaria) mi riscrive: facciamo riferimento alle nostre precedenti comunicazioni per ricordarle che a tutt'oggi non e' pervenuta alcuna risposta utile alla chiusura della sua pratica, ne' risulta da lei stipulato un abbonamento alla televisione. Continuando mi minacciano con "Le confermiamo pertanto che l'A.F. dello Stato procedera' agli accertamenti previsti dalla legge a carico di detentori ecc. Per evitare il pagamento delle sanzioni e' indispensabile che lei provveda a versare l'importo di Euro 104,00. Cosa devo rispondergli questa volta. Cordiali saluti.
Antonio, da Roma

Risposta ADUC
Premesso che per la Rai non e' illegale usare i suoi dati in quanto si tratta della riscossione di un'imposta dello Stato, se non ha un apparecchio tv, trattandosi di lettera semplice di routine che la Rai invia a chiunque, basta che esista, potrebbe ignorare la richiesta o inviare questa diffida: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →