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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 luglio 2007
Domanda 14 luglio 2007
Dentifrici taroccati: ma la Colgate scende dalle nuvole? A fine aprile 2007, ho inviato alla Colgate una e-mail lamentandomi di problemi, per l'intero mio nucleo famigliare, con l'uso dei loro dentifrici acquistati in una drogheria (non cinese, ma tradizionale) ubicata vicino la mia abitazione di bari. Nella e-mail specificavo che il disgusto era provocato da un retrogusto amarognolo e da fastidi generali. Tali problematiche avevano maggiore influenza su mio figlio fabrizio(15 anni) nel quale si accentuavano i problemi di allergia con manifesto aumento della dermatite e della congiuntivite a tal punto da doverci rivolgere con piu' insistenza a medici per accentuare le cure con cortisonici e ciclosporine e ricercare ulteriori medicazioni per l'eccesso inspiegabile di eruzioni cutanee. Dopo alcuni giorni, circa una decina, la Colgate mi contatta telefonicamente ponendomi una serie di domande atte a capire la reale portata del problema. Specificato nel dettaglio il problema, venivo invitata a inviare un tubetto usato per le verifiche e mi avrebbero "compensata"(?!) con dei campioncini omaggio. Il 25 maggio 2007 mi viene recapitato un plico della Colgate (rif.26292A) con lettera di accompagnamento datata 22 maggio 2007 e tre mini campioni di prodotti Colgate e una busta preaffrancata per l'invio del tubo "sospetto". Nella lettera veniva specificato che dalla descrizione fornita, tale prodotto in questione non era destinato al mercato italiano ecc.ecc. In data 28 maggio provvedo all'invio del tubetto con lettera di accompagnamento nella quale specifico di voler essere informata dettagliatamente sui risultati, anche perche' era mio interesse sapere se poteva esserci una correlazione con la patologia di mio figlio. Ad oggi 11 luglio, non ho mai ricevuto alcuna risposta in merito se non l'amara sorpresa di apprendere dagli organi di stampa e televisivi del sequestro di tali prodotti. Ora domando: "perche' la Colgate non mi ha mai chiesto da dove avessi acquistato tale prodotto per intervenire per mezzo di un suo funzionario commerciale ad un controllo piu' capillare e perche' non si e' degnata di allertarmi per tempo sulle eventuali problematiche e conseguenze che l'utilizzo di tale prodotto avrebbe potuto causare?" Ritengo, a questo punto, che ci possa essere una corresponsabilita' da parte della Colgate che non si e' fatta carico di salvaguardare il consumatore da eventuali pericoli pur a conoscenza dell'anomalia su un suo prodotto, anche se non da lei immesso sul mercato. Era doveroso da parte loro intervenire immediatamente per allertare i consumatori e prodigarsi per ovviare conseguenze piu' gravi. Infine ritengo di non essere stata assolutamente considerata e salvaguardata. Mi potreste dare un vostro parere in merito e su come potrei agire di conseguenza a quanto espostovi? Grazie!
Antonietta, da Bari

Risposta ADUC
Piu' che alla Colgate dovra' portare un campione ai Nas (Carabinieri) chiedendo il loro intervento.. Eventualmente potra' citare per danni il venditore (sempre che abbiate prova di averlo acquistato in quel negozio) mettendolo in mora e quantizzando al centesimo la rifusione dei danni che la loro incauta vendita le ha provocato: clicca qui
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