Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 luglio 2007
Domanda 13 luglio 2007
Gentile Associazione per il diritto dei Consumatori, vi sottopongo il caso di controversia con un negoziante che mi e' capitato a seguito dell'acquisto di un telefono cellulare e che ancora non ho risolto. Il giorno 22 giugno 2007 mi sono recato nel negozio Punto Office in Via Pitteri 2, 33081 ad Aviano (PN) per acquistare un telefono cellulare di marca I-Mate (modello SP5m). Ero venuto a conoscenza del negozio leggendo delle inserzioni sul sito di aste online e-bay. Gia' da piu' di una settimana avevo contattato il titolare del negozio via email chiedendo se fosse possibile concludere la trattativa di persona, risparmiando le spese di spedizione, dato che il 22 giugno mi sarei trovato a transitare nei pressi di Aviano. Il titolare del negozio ha risposto positivamente e cosi' mi sono recato per ritirare il telefono del quale conoscevo piuttosto bene le caratteristiche. Nel negozio il titolare si e' dimostrato disponibile e ha provato il telefono davanti a me, attivandolo e illustrandomi alcune caratteristiche avanzate. Tutto bene, il cellulare funzionava ed io ho lasciato il negoziante con il patto che il giorno successivo avrei inviato via email i dati per la fattura a me intestata, dato che quella sera, a causa del traffico, avevo raggiunto il negozio con un leggero ritardo rispetto all'orario di chiusura e non ho voluto abusare della cortesia del titolare attendendo oltre. La sera stessa mi sono reso conto di un difetto dell'apparecchio (la luce del display rimane accesa per un tempo minimo di un minuto, mentre, di regola dovrebbe essere impostabile fino ad un minimo di 5 secondi) e, il giorno seguente, con l'invio dei miei dati personali per la fattura, ho fatto presente al negoziante che il telefono presentava questo lieve inconveniente che avrebbe avuto come effetto una durata della batteria molto inferiore alle condizioni normali, qualora non fosse stato possibile risolverlo mediante qualche impostazione che ignoravo e che non era riportata sul manuale di istruzioni. C'e' da aggiungere che l'apparecchio in questione e' un cellulare di tipo smartphone, cioe' un piccolo computer tascabile, che presenta quindi una gestione delle funzioni modificabile e personalizzabile entro margini abbastanza ampi (qualora l'apparechhio non presenti difetti di fabbrica naturalmente). Per questo motivo mi ritenevo piuttosto tranquillo che tramite qualche consiglio del negoziante sarebbe stato possibile risolvere il problema. Purtroppo la risposta alla mia mail non e' arrivata che dopo 4 giorni, dopo un mio sollecito, e riportava solo una frase del negoziante: "Sono in vacanza una settimana". A questo punto non ho insistito ed ho atteso il ritorno del titolare dalle ferie. Nel frattempo ho ricevuto presso il mio domicilio la fattura dell'apparecchio ed ho realizzato attraverso i forum di discussione su internet che il problema che io avevo era piuttosto diffuso tra chi aveva il mio apparecchio. Purtroppo i tentativi di risolvere il problema come indicato nei vari forum non sono stati utili e il problema e' rimasto inalterato. Per farla breve c'e' stato uno scambio ulteriore di mail con il titolare che mi chiedeva frettolosamente di spiegare cosa non funzionava. Io ho tentato di spiegare il problema ed ho dichiarato di avere il sospetto che il telefonino avesse un difetto di fabbrica e chiedendo se era possibile una sostituzione, dato che il problema era stato comunicato tempestivamente e i giorni ormai trascorsi oltre i consueti 7 giorni in cui la garanzia prevede la sostituzione da parte del negoziante non erano dipesi da me ma dai ritardi nelle risposte ai miei quesiti. Ho ottenuto come risposta del negoziante di rivolgermi al centro assistenza perche' lui non era un tecnico e non mi sapeva aiutare. Io ho specificato che non insinuavo che mi fosse stato venduto volutamente un apparecchio difettoso ma che chiedevo solo di avere un telefono perfettamente funzionante. Negli ultimi due giorni ho telefonato direttamente al negozio per parlare con il titolare il quale, per non parlarmi direttamente ha pero' usato il "filtro" della commessa (almeno questa e' la sensazione che ho avuto) alla quale ho rispiegato tutta la faccenda chiedendo di essere contattato dal negoziante quando avesse potuto per chiarirci e sapere se era possibile la sostituzione. Non ho ancora avuto risposta e credo che non ne avro'. Mi chiedo se io mi trovi nelle condizioni per fare valere ancora il diritto di sostituzione dell'apparecchio anche se sono passate diverse settimane o se io debba rivolgermi al centro assistenza, come se il difetto si fosse manifestato molto dopo l'acquisto, accettando passivamente l'atteggiamento di scostamento dalle responsabilita' da parte del negoziante. C'e' anche da dire che ho evitato di fare un viaggio ad Aviano esclusivamente per raggiungere il negozio dato che prima ci tenevo ad avere delle risposte chiare, onde evitare di percorrere inutilmente decine di chilometri. Ovviamente io ho conservato l'elenco delle mail che io e il negoziante ci siamo scambiati, dalle quali si evince perfettamente quale e' stata l'evoluzione della vicenda che si conclude, inoltre, con una secca risposta sgarbata da parte del titolare del negozio. Chiedo scusa per essere stato un po' prolisso ma era necessario fare capire la situazione nelle sue sfumature. Ringraziando per una cortese risposta porgo i miei piu' cordiali saluti.
Daniele, da Udine

Risposta ADUC
Essendo stato un acquisto con fattura, lei non beneficia delle previsioni del codice del consumo che responsabilizzano direttamente il venditore clicca qui Quindi vale solo la garanzia del produttore che e' regolata dalla documentazione consegnatale in sede d'acquisto. Questa scheda potrebbe esserle utile clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →