Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 marzo 2001
Domanda 13 marzo 2001
Abbiamo dato una caparra di 15 milioni per l'acquisto di un appartamento in costruzione tramite Tecnocasa -
Dopo 1 mese e mezzo ci siamo resi conto che le modifiche che loro avevo detto che potevamo fare non erano piu' possibili e pertanto abbiamo rinunciato in quanto l'appartamento risultava piccolo per noi.
Ovviamente non c'era niente di scritto sulle eventuale modifiche. Non era stato fatto il compromesso in quanto loro non avevano ancora ottenuto la concessione edilizia (che hanno ottenuto dopo la nostra rinuncia).
Adesso la casa costrutrice vuole tenere i 15 milioni di prenotazione e la Tecnocasa reclama la sua percentuale del 3% - pari a Lire 8.500.
Chiedo se secondo voi e' giusto perdere tutta la caparra e se effettivamente la Tecnocasa ha diritto alla sua percentuale visto che la casa non e' ancora costruita e sicuramente prenderanno le provvigione dal prossimo acquirente? Se pattegg.iamo chiedono un totale di 11 milioni (5milioni Tecnocasa e 6 milioni il costruttore).
Secondo voi se andiamo in causa rischiamo di pagare di piu' ?
Chiedo urgentemente un vostro consiglio.

Risposta ADUC
Per quanto concerne la Tecnocasa, a fronte dell'assenza di compromesso, potete sicuramente contestare questa indebita pretesa -poiche' non c'e' stata promessa di vendita.
In relazione a quanto dovuto al venditore, dipende da che cosa prevede l'atto stipulato. Tuttavia, pur in assenza di compromesso, dal momento che non sono dimostrabili i vostri accordi condizionali, temiamo che effettivamente dobbiate qualcosa al costruttore. Il primo vostro compito e' contestare le pretese del venditore, citando gli accordi (non formalizzati, ma questo fatelo dire a loro) e diffidandoli dall'esigere le somme pretese, a fronte di tale palese inadempienza. A seconda dell'evoluzione della contestazione, vedrete che accordi trovare. Piu' duri, invece, con la Tecnocasa: prendete visione della scheda sotto indicata (relativamente alla seconda parte):
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