Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2001
Domanda 12 marzo 2001
Cara Aduc, abito insieme a mia moglie in una casa rurale (ex colonica) con fondo annesso, donataci dai miei suoceri, tuttora abitanti il primo piano della suddetta e operativi sul fondo anche se pensionati. Circa trentanni fa mio suocero vendette una parte dello stabile parte del fondo con relativo accesso alla strada provinciale. Purtroppo per troppa bonta' o troppa stupidita', sull'atto notarile non e' riportata nessuna specifica riguardante gli accessi. Fino al 1999 i vicinati usavano il loro accesso e usufruivano del mio saltuariamente piu' o meno educatamente ma accettabile, per quieto vivere (il mio accesso attraversa il mio cortile, e la mia aia). Dal 1999 dopo essere stati ripuliti in casa dai ladri, alla richiesta bonaria tramite il loro geometra di voler recintare il perimetro della mia casa fermo restando il loro libero accesso e passaggio, ma deviandolo in un solo punto di tre metri, la risposta e' stata la chiusura del loro accesso e l'inizio dell'inferno. Nel frattempo il loro ceppo famigliare e' aumentato con l'arrivo di altre persone e con la costruzione di un'altra casa. Dove trent'anni fa' passava una macchina, oggi ne passano trenta al giorno quando ce' calma in piu' trattori che lasciano scia di terra, erba o letame e per finire motorini o fori strada, insomma ce' di tutto, e a velocita' da ritiro patente anche in autostrada. Tutto questo avviene a mezzo metro dai portoni di casa, corredato da insulti, minacce molto molto gravi e intimandoci di toglierci dalla loro vista al loro passaggio, pena tentativi di venirci addosso, e asserendo di poter fare come vogliono visto che la strada e' di tutti. Questo comportamento e' anche tenuto da molti loro amici a sua volta istigati, anche con scorribande notturne. Di conseguenza a cio non possiamo parcheggiare le nostre auto davanti casa, ne i mezzi agricoli nell'aia pena ancora ritorsioni e danni in campagna. Non solo in segno di sfida vengono a passeggiare sotto le finestre di casa di giorno e di notte, cosi il giorno dopo sentiamo dalle loro bocche quello che diciamo in casa. Rivolgendoci ad un Avvocato ci siamo sentiti rispondere che visto i personaggi e vista la legge che a quanto pare tutela la prepotenza e la delinquenza non possiamo fare niente nemmeno tramite tribunale, perche' farebbero subito a trovare loro simili pronti a testimoniare che il punto di passaggio e' stato sempre quello, cosi oltre al danno anche la beffa. Conclusione dobbiamo continuare a vivere.... assediati e a questo punto molto impauriti nella mia virtuale casa. Scusandomi per la lunghezza nonostante non ho scritto nemmeno una minima parte, confido e spero in un vostro consiglio.
Ringrazio sentitamente.

Risposta ADUC
Anche a fronte di un diritto di passo acquisito per usucapione ventennale, non e' detto che -stante il disturbo concretamente arrecatovi- il giudice non possa comunque decidere -su richiesta- di limitare o subordinare lo stesso ad un pagamento.
Ma ancor piu' di questo, c'e' da dire che anche dimostrando che da 20 anni loro passano di li', non e' detto che non possa essere considerato un passaggio sporadico e non abituale (in quanto non e' l'unico) e conseguentemente contestata la loro pretesa. In sintesi, il vostro avvocato e' stato prudente, il che non e' detto sia sbagliato, tuttavia -pur non essendo certa la vittoria- ci sembra comunque piu' probabile della sconfitta o quantomeno possibile (purche' teniate in conto la possibilita' di perdere, che ci puo' sempre essere in ogni circostanza: del resto, non provando, sicuramente rimarrete cosi'. Puo' essere utile anche vedere da quando le varie famiglie si sono trasferite in questa casa).
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