Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 giugno 2007
Esimi signori delle varie associazioni, era da un po' di tempo che desideravo scrivere per spronarvi ad affrontare meglio una spinosa questione dei nostri giorni (fitto e valore delle case), ma le trasmissioni di ieri sera in TV hanno fatto scattare in me una molla per cui mi sono ritrovato come' vecchio sessantottino' pronto ad affilare le armi! L'approfondimento del TG2 sui nuovi poveri e il servizio piu' tardi del TG4 sui pensionati non mi hanno fatto prendere sonno La scena della signora settantenne che voleva cercare lavoro per poter arrotondare la pensione penso che sia al disopra di ogni emergenza nazionale: non e' concepibile che dopo una vita di lavoro si e' costretti a vivere in poverta' perche' il fitto della casa assorbe tutto cio' che la 'previdenza' ci da. Avete fatto molte battaglie, ma, lasciatemelo di dire, su questo campo poca e' stata la mobilitazione! Forse e' gia' troppo tardi, ma se dobbiamo scendere in piazza credo che i numeri per farlo ci sono e tantissimi come me, che al momento non risentono sulle proprie spalle questo problema,, siano pronti alla mobilitazione generale! L'altro giorno, a colloquio con un agente immobiliare amico, abbiamo provato a fare quattro conti valutando la mia abitazione: costruita negli anni novanta e' una graziosa villetta in una zona residenziale, con giardino e veduta su due mari (Tirreno e Jonio) in quanto mi trovo in un paesino calabrese equidistante dal Golfo di Sant'Eufemia e da quello di Squillace. Risultato della valutazione: se la mia abitazione e' da mettere in vendita a FIRENZE il valore di mercato (udite, udite) e' di ben 1.850.000,00 euro se la dobbiamo vendere nella zona il valore e' 200.000 euro compreso l'arredamento! Nel costruire la mia casa il ferro per l'armatura e' arrivato dalle ferriere del bresciano (credo che lo stesso avvenga a Firenze, ma con minor costo di trasporto), tutte le tavole della carpenteria venivano dall'estero (stesso discorso per Firenze), i manufatti in cotto e le tegole sono arrivate dalla TOSCANA, le mattonelle e i rivestimenti provenivano dalle fabbriche dell'Emilia (stesso discorso per Firenze). Materiali del luogo: sabbia, cemento e manodopera! Mi si potra' obiettare che la manodopera costa di piu' a Firenze. NON CI CREDO perche' gli operai che hanno lavorato alla realizzazione della mia abitazione erano tutti assicurati, mentre da quello che sento e vedo, altrove c'e' molta manovalanza in nero! Dopo questa breve analisi c'e' da chiedersi: ma viviamo nello stesso stato o siamo di nazionalita' diversa? Se vado a comprare una Fiat Punto a Catanzaro, a Roma, a Firenze, a Torino o a Milano forse che la pago in modo diverso? Stesso discorso per un paio di scarpe Bata o per un pacco di merendine Ferrero o Mulino Bianco. E allora come la mettiamo con questi fitti e questo valore spropositato delle abitazioni? Vogliamo rimboccarci le mani e cominciare a fare 'guerra' o dobbiamo aspettare che scoppi da sola una qualche rivoluzione? Mi si perdoni lo sfogo, ma questa e' la mia opinione e, credo di non sbagliarmi, di milioni di Italiani. Con stima.
Vincenzo, da Jacurso
Vincenzo, da Jacurso
Risposta ADUC
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