Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 marzo 2001
Domanda 9 marzo 2001
Spett. Aduc, ho avuto anch'io la disavventura di effettuare la ricarica del mio telefonino Omnitel mediante Bancomat e di sbagliare il numero sul quale effettuare la ricarica.
Ho gia’ letto alcune delle Vs. risposte sull'argomento e non mi trovo perfettamente d'accordo sui Vs. pareri.
Premesso che ho gia’ inviato alla Omnitel una raccomandata AR in cui segnalo l'accaduto e richiedo lo storno dell'importo erronaemente accreditato e che sono intenzionato a perseguirli anche per vie legali, le mie motivazioni sono essenzialmente le seguenti:
1- non ci credo che non sia possibile tecnicamente effettuare l'operazione di storno
2-non e’ possibile che un gestore di un servizio pubblico non possa (non voglia) tutelare l'utenza da banalissimi errori di digitazione
3-nel mio caso ho provato ripetutamente a fare il numero beneficiario della ricarica ma inutilmente, sembra disattivato, infatti a oggi mi conferma la Omnitel non e’ stata ancora effettuata la ricarica (dal giorno 6 c.m.).
Per cui la societa’ sarebbe la diretta beneficiaria dell'errore traendone un indebito ed illecito lucro.
In merito poi alle Vs. argomentazioni, non so quale sia la fonte ma ragionando per logica e "giustizia", non capisco perche’ quando io posso dimostrare di aver effettuato il pagamento ed abbia manifestato di aver commesso un errore non possa destinare i miei soldi a mio piacimento. Comunque per la Omnitel non ci sarebbe nessun maggiore esborso e non capisco proprio perche’ debba essere tutelato un illustre sconosciuto a danno dell'utente che e’ in grado di produrre la documentazione con la quale ha disposto il pagamento.
Per quanto poi riguarda i rapporti "fra amici" che vogliono "fregarsi", come dite Voi, a parte che non mi risulta una prassi comune, questi veramente sono fatti loro nel quale la societa’ non deve entrarci. Quando poi dite che e’ prassi anche delle banche resto allibito. Non mi e’ mai capitato di bonificare un terzo per errore ma, se dovesse succedere, butto gia’ la banca se non me lo storna. Quando questi signori sono loro a sbagliare non si fanno sicuramente scrupolo ad effettuare le necessarie rettifiche senza chiedere nulla a chicchesia.
E poi una cosa e’ comprare una scheda prepagata, un'altra e’ disporre un pagamento a mezzo banca, utilizzando il proprio conto bancario.
Che poi il soggetto, anche ammesso di aver voluto inizialmente beneficiare un terzo, non sia libero di cambiare idea (per eccepire all'altra Vs. osservazione) mi sembra proprio il colmo!
Grato per un Vs. commento ed eventuali suggerimenti porgo i migliori saluti.

Risposta ADUC
Non abbiamo mai detto che non sia tecnicamente possibile: riteniamo pero' che abbiano perfettamente ragione nel non volersi permettere di farlo. Non e' certo questione di un maggiore esborso da parte del gestore a seguito della variazione in se', ma per il fatto che un bonifico od una qualsiasi altra "dazione", a qualsiasi titolo eseguita, diventa diritto di chi l'ha ricevuta ed il datore non puo' permettersi di rimangiarsi quanto ha dato in modo cosi' semplice: deve dimostrare di avere sbagliato, a fronte del diritto acquisito da chi ha ricevuto il pagamento. Solo questo e' il motivo per cui il gestore non si puo' -appunto- permettere di infilarsi in quelli che lei considera "affari loro". Ha ragione: e' proprio perche' sono affari loro che non puo' intromettersi.
E per eccepire alla sua osservazione, no: non si ha il diritto di cambiare idea quando un diritto risulta ormai acquisito.
Questa non e' tanto una valutazione nostra, quanto un dato di fatto: se non ci crede, provi a fare un errore tramite bonifico bancario e vediamo se la banca le storna l'operazione senza l'assenso del destinatario o se pretende che -in assenza di tale autorizzazione- ve la vediate tra di voi.
Questo dipende dalla necessita' di avere delle certezze.
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