Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2007
Domanda 4 giugno 2007
Gentili Responsabili, scrivo la presente per chiedere il Vostro giudizio in merito ad una vicenda da poco accaduta al sottoscritto. Mi sono recato presso alcuni avvocati per sottoporre una controversia legale e la maggior parte di loro e' si e' rivelata professionale e cortese; c'e' stato chi si e' reso disponibile a seguire la questione che ho sottoposto e chi invece mi ha consigliato di non procedere. Si e' pero' verificato un problema con uno di loro: dopo avermi detto che non poteva darmi subito un parere ed avermi richiesto di lasciargli in copia la documentazione, al successivo incontro mi ha detto che, se anche io avessi avuto intenzione di procedere, non riteneva di essere in grado di seguire la questione. Da premettere anche che fin dal primo momento io ho chiesto, nel caso si iniziasse una collaborazione con l'avvocato, di poter avere un rapporto detto "patto quota lite" con lo stesso avvocato. Il problema e' sorto a distanza di qualche giorno quando mi sono visto arrivare una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale questo avvocato mi fa avere una parcella per avermi fornito consulenza. Non trovo tutto cio' assolutamente corretto in quanto e' stato lo stesso avvocato a dirmi che non si sentiva in grado di portare avanti la questione ed inoltre non mi ha mai comunicato che un suo parere potesse essere a pagamento. Ovviamente vorrei cercare di ottenere giustizia. Qual'e' il Vostro giudizio in merito a questa vicenda? Mi potete aiutare? Grazie per l'aiuto. Cordiali saluti.
Fabio, da Portogruaro

Risposta ADUC
Non c'e' niente di illegittimo nella richiesta dell'avvocato, anche se puo' giudicarlo poco professionale. Avrebbe lei dovuto chiedere prima di mettere piede nello studio legale quanto sarebbe costata la consulenza nel caso in cui la causa non fosse partita.
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