Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 giugno 2007
Domanda 1 giugno 2007
Nel 2005 ho stipulato un contratto di fornitura per un pranzo nunziale da effettuarsi in data 04/08/2007 al costo di 85 euro al coperto bloccando il prezzo in quella data e con un versamento di caparra di 500 euro, Al momento di mettere in atto il menu', il ristoratore non ha garantito quanto riportato inizialmente nel contratto e inoltre non ha voluto mantenere le promesse fattami in modo verbale alla presenza di altri tre testimoni, sottolineando che il prezzo sarebbe dovuto crescere da 85 euro a 110 euro. A questo punto ho esercitato il diritto di recesso tramite lettera raccomandata spedita in data 10/05/07 e affidando il mio pranzo nuziale ad un altro ristorante. A questo punto mi chiedo: ho titolo per poter chiedere la restituzione della caparra ed eventualmente altri risarcimenti senza che il ristoratore abbia nulla a pretendere nei miei confronti? Quale potrebbe essere il miglior modo di gestire questa situazione?
Domenico, da San Severo

Risposta ADUC
Se, come presumiamo, il contratto e' stato sottoscritto presso il ristorante, il recesso non e' in realta' esercitabile. Quello che puo' fare e' puntare alla rescissione per inadempienza, riferendosi alla comunicazione di variazione del prezzo (cio' a meno che il ristoratore sul contratto non avesse previsto una facolta' del genere, oppure non fosse precisamente evidenziato il primo prezzo stabilito). Alla peggio, non potendo dimostrare o contestare l'inadempienza, perdera' la caparra.
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