Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 maggio 2007
Salve, la presente per sottoporvi un problema che ho attualmente con la carta di credito Diners. Premetto che la carta, sottoscritta anni fa tramite convenzione aziendale, e' stata da me disdetta nel lontano 2002 e non ho piu' avuto rapporti con loro da allora. Qualche giorno fa ho scoperto che, al mio vecchio indirizzo di casa, e' stata spedita una lettera in cui mi si invita a provvedere urgentemente al saldo di 61,50 euro per presunte spese effettuate a Gennaio 2007 e intimandomi (riferimento art 4.7 del codice deontologico sui sitemi di informazioni creditizie) di procedere senza indugio a segnalare a tutti gli istituti di credito della mia posizione moratoria con tutte le conseguenze del caso. Dopo aver contattato il loro helpdesk (ovviamente a mie spese) ho scoperto che la cifra di cui mi chiedono il pagamento si riferisce a presunte ricariche telefoniche effettuate tramite il gestore Vodafone nel mese di gennaio; contattata Vodafone ho appurato che nessuna ricarica risultava effettuata con carta di credito nel mese di Gennaio e tanto meno risultavano carte di credito associate all'unica ricaricabile a me intestata. Ricontattata Diners e spiegata la situazione, mi hanno confermato che la cifra e' da pagare senza soluzione e mi hanno invitato a mandare eventuale fax in cui spiegavo le mie ragioni. La domanda che vi pongo e' se sia possibile che una carta di credito morta e defunta dal lontano 2002 possa ancora generare fatture a mio debito e soprattutto se sia possibile che avendo chiuso ogni rapporto con loro, sia ancora attivo un servizio che permetta a chiunque di richiedere pagamenti tramite carta scaduta e stornata da ben 5 anni. Spero possiate fornirmi elementi utili a contrastare questo sopruso e vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
Fabio, da Macherio
Fabio, da Macherio
Risposta ADUC
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