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Lettera del consumatore
Domanda
17 maggio 2007
"Il diritto alla morte e' un diritto sacrosanto come il diritto alla vita. Rivendico come sacro il mio diritto a scegliere il quando e il come (.). Noi non pretendiamo che lo Stato riconosca i nostri principi, noi ci accontentiamo che non li perseguiti in pratica", Indro Montanelli. Derek Humphry LIBERI di MORIRE LE RAGIONI DELL'EUTANASIA pp. 120, euro 13, ed. eluthera Prefazione di Silvio Viale http://eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=218 "Il diritto di vivere e' la fonte di tutti i diritti. Correttamente inteso, esso include anche il diritto di morire", Hans Jonas. L'eutanasia e' l'ultima frontiera dei diritti umani. Un luogo comune recita che la speranza sia l'ultima a morire, ma in alcuni casi l'ultima speranza e' proprio morire. A buon ragione, il diritto a morire puo' essere considerato come il diritto all'ultima speranza. Ma e' difficile morire bene. Neanche quando la fine e' ormai vicina. Occorre pensarci in tempo. Occorre deciderlo in tempo. Occorre che le leggi lo permettano. E' un libro per chi ama la vita. Per chi l'ama a tal punto da volerle bene anche nella fase del suo tramonto. E' un libro per chi vuole capirne di piu'. E' un libro per chi ha capito che non esiste un'unica risposta buona per tutte le morti. Perche' poche volte si muore come nei film, di colpo o nel sonno. Perche' esistono molti tipi di morte. Perche' morire e' spesso un processo lungo, faticoso, anonimo, clandestino. E' un libro per chi vuole interrogarsi su tutto cio'. Per chi vuole "morire da vivo" o "da uomo", come scriveva Montanelli. Un libro che parla anche di PierGiorgio Welby, Luca Coscioni, Gianluca Signorini, Enzo Buongiorno, Elena Moroni, Franco Lucentini - "bricoleaur" della morte, come lo definira' nell'orazione funebre l'amico Carlo Fruttero, pensando a quante volte avra' dovuto calcolare l'esatta traiettoria della caduta, Eluana Englaro, Don Luigi Maria Verze' e tane altre persone, con le loro storie, paure, errori e dubbi. Dopo il best seller mondiale EUTANASIA: USCITA DI SICUREZZA, manuale pratico per una buona morte (oltre 1 milione di copie solo negli USA, ed. elèuthera), Humphry espone ora le ragioni a favore della morte volontaria assistita, con tutte le sue implicazioni etiche, giuridiche e mediche. E traccia sinteticamente la storia del movimento per il diritto all'eutanasia - particolarmente attivo negli USA, ma presente in 25 Paesi - dai primi cauti passi fino al caso clamoroso, controverso e criticamente esemplare di Jack Kevorkian (noto anche come "dottor Morte"). L'indagine include anche i recenti sviluppi europei, soprattutto in Svizzera, Paesi Bassi e Belgio, con le loro innovative aperture legislative, ma anche in paesi come l'Italia, dove mai come in questi ultimi tempi si e' parlato di eutanasia, di suicidio assistito, di testamento biologico... Silvio Viale, medico torinese, del direttivo di EXIT-Italia (Associazione per il diritto alla morte con dignita'), e' al centro di una pubblica controversia medico-politico-giudiziaria sulla sperimentazione della RU486. In Italia c'e' un movimento per l'eutanasia. C'e' sempre stato, ma negli ultimi dieci anni e' cresciuto, fino a conquistare la maggioranza dei cittadini. La conferma viene dalle periodiche rilevazioni dell'Eurispes, per le quali i favorevoli all'eutanasia sono passati dal 25% del 1987 all'odierno 70%, mentre i contrari sono scesi al 27%. Derek Humphry e' anche autore del best seller mondiale EUTANASIA: USCITA DI SICUREZZA. Istruzioni per l'uso, prefazione di Sebastiano Maffettone, riproposto ora in una nuova edizione http://eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=44 . EUTANASIA. USCITA DI SICUREZZA Derek Humphry, giornalista, nel 1980 ha fondato la Hemlock Society (Societa' della cicuta), la piu' importante organizzazione che si batte per la legalizzazione della "buona morte". La vera questione e': ha il diritto di lasciare questa vita una persona che e' prossima alla morte e davanti a se' non ha che l'orrore? E, se necessario, puo' essere consentito a un medico di fornire il proprio aiuto? Alcune persone desiderano sfruttare ogni secondo della propria vita - non importa quanto spiacevole - e questo e' nel loro diritto. Ma altre no. E questo dovrebbe essere nel loro diritto. Fino a che non sara' cosi', fino a che non ci sara' una legge che consenta ai medici di aiutare le persone che desiderano lasciare questa vita, ci sara' il libro di Derek Humphry, cosi' appropriatamente intitolato, a guidarle. Questo libro, di taglio per nulla teorico ma puramente pragmatico, un vero manuale della buona morte (chi contattare, cosa fare, quanto ingerire, inalare, infiltrare. come farla finita), e' "aspro e di un autore scomodo", scrive Maffettone, che "mette da parte ogni preoccupazione teorica su che cosa sia il suicidio o l'eutanasia, per affrontare direttamente, nel modo piu' asettico e starei per dire brutale, le istruzioni destinate a rendere piu' agevole il compito a chiunque intenda porre termine alla propria vita, magari con l'assistenza di un altro".
Ferdinando, da Milano
Ferdinando, da Milano
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