Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 maggio 2007
Piu' che un consiglio e' una proposta all'Aduc. Sono sempre di piu' i lavoratori pendolari e coloro che per la distanza sono costretti a vivere in affitto e fare i pendolari settimanali. Non vi pare che le spese di viaggio e l'affitto siano spese per la produzione del reddito e come tali da portare in detrazione? Ovviamente con tutte le cautele del caso e la prova dell'effettiva strumentalita'. Anche solo per le spese di viaggio (se fatte con mezzi pubblici) si otterrebbe un incentivo all'utilizzo di tali mezzi. Nel mio caso spendo 350 euro al mese (4100 euro l'anno) di treno piu' 1000 euro al mese di affitto per un monolocale, indeducibili, a fronte di una detrazione forfettaria prevista per il lavoratori dipendenti. Non vi pare che ci sia un fumus di incostituzionalita' della norma? Che poteva andar bene 30 anni fa quando il fenomeno era di minor rilevanza. Grazie per la vostra risposta.
Roberto, da Firenze
Roberto, da Firenze
Risposta ADUC
Siamo d'accordo con lei per le spese di viaggio, ma abbiamo qualche perplessita' per l'affitto, proprio per la motivazione che lei adduce, cioe' che sia una spesa che contribuisce lla determinazione del reddito. Se cosi' fosse, perche' non includervi tutte le spese -estremizziamo- incluso l'acquisto del cibo? Forse mangiare non e' determinante come avere un ricovero per produrre questo reddito? E la pratica sessuale non contribuisce a quella serenita' col proprio corpo che fa meglio lavorare?
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