Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 aprile 2007
Gentilissima Aduc, alcune settimane fa ho acquistato un notebook Acer con preinstallato Windows vista home basic OEM. Non essendo interessato a tale software non ho accettato la licenza, ho formattato il disco ed ho installato un sistema gnu/linux dato che avevo bisogno di usare il pc. Ho quindi contattato tramite email la Acer per ottenere il rimborso della licenza oppure la sua sostituzione con del materiale informatico di valore equivalente. La Acer mi risposto che e' possibile, ma le condizioni da loro richieste sono per me inaccettabili e troppo onerose a fronte del reso:
1) Iniziare la pratica di rimborso telefonando ad un loro numero a pagamento, 0.14 euro/min.
2) Spedizione A CARICO MIO del pc ad un loro centro assistenza milanese dove l'hd del pc verra' riformattato e rimosso il bollino Windows dal case.
3) Rimborso di 30€ a fronte di un software che in negozio costa oltre 80€.
Credo che la Acer abbia formulato tali condizioni per scoraggiare chiunque dal chiedere il rimborso. Non e' certo un modo corretto di trattare i propri clienti. Vorrei sapere se:
1) Il valore del rimborso della licenza di Windows si riferisce al prezzo di tale software al pubblico, oppure a cio' che stabilisce il produttore del computer?
2) Sono tenuto a spedire il pc alla Acer a mie spese? Il pc e' gia' stato formattato e credo che cio' non spetti alla acer verificarlo. Il tempo da perdere per imballare il pc, recarsi presso un corriere ed attendere un tempo indeterminato per ottenerlo indietro lo ritengo troppo oneroso anche a fronte di un eventuale rimborso di 80€. Inoltre la licenza di "Windows vista home basic" allegata al pc non presenta in alcun punto la dicitura "attenersi alle disposizioni del produttore" come invece presente nelle precedenti versioni di Windows. Se tale dicitura e' stata rimossa ci sara' stato un motivo? Forse l'anti trust? Voi cosa ne pensate?
3) Non avendo trovato altri numeri telefonici, ne sul sito della Acer ne nel materiale fornito col pc, la Acer puo' costringermi a contattarla tramite un numero a pagamento? Posso fornirvi una copia della licenza del software ottenuto col pc, delle email che sono state scambiate con la Acer e delle soluzioni che ho loro proposto. Sarebbe gradito un vostro parere. Grazie.
1) Iniziare la pratica di rimborso telefonando ad un loro numero a pagamento, 0.14 euro/min.
2) Spedizione A CARICO MIO del pc ad un loro centro assistenza milanese dove l'hd del pc verra' riformattato e rimosso il bollino Windows dal case.
3) Rimborso di 30€ a fronte di un software che in negozio costa oltre 80€.
Credo che la Acer abbia formulato tali condizioni per scoraggiare chiunque dal chiedere il rimborso. Non e' certo un modo corretto di trattare i propri clienti. Vorrei sapere se:
1) Il valore del rimborso della licenza di Windows si riferisce al prezzo di tale software al pubblico, oppure a cio' che stabilisce il produttore del computer?
2) Sono tenuto a spedire il pc alla Acer a mie spese? Il pc e' gia' stato formattato e credo che cio' non spetti alla acer verificarlo. Il tempo da perdere per imballare il pc, recarsi presso un corriere ed attendere un tempo indeterminato per ottenerlo indietro lo ritengo troppo oneroso anche a fronte di un eventuale rimborso di 80€. Inoltre la licenza di "Windows vista home basic" allegata al pc non presenta in alcun punto la dicitura "attenersi alle disposizioni del produttore" come invece presente nelle precedenti versioni di Windows. Se tale dicitura e' stata rimossa ci sara' stato un motivo? Forse l'anti trust? Voi cosa ne pensate?
3) Non avendo trovato altri numeri telefonici, ne sul sito della Acer ne nel materiale fornito col pc, la Acer puo' costringermi a contattarla tramite un numero a pagamento? Posso fornirvi una copia della licenza del software ottenuto col pc, delle email che sono state scambiate con la Acer e delle soluzioni che ho loro proposto. Sarebbe gradito un vostro parere. Grazie.
Risposta ADUC
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