Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2007
Cara Aduc, sono un neo-lavoratore autonomo con partita IVA (ingegnere) che, per le necessita' del decreto Bersani, deve aprire un conto corrente. Nel vostro comunicato del 28 Novembre 2006 voi affermate: "Non sono obbligatori i conti correnti bancari o postali specificamente dedicati alle attivita' di artigiani e professionisti". In realta' le banche stanno precludendo l'uso dei conti correnti piu' economici a qualsiasi uso professionale. Cito due esempi: Intesa Zerotondo e Unicredit Genius One. Nei fogli informativi Il primo afferma: "sul conto, pertanto, non dovra' essere effettuata alcuna movimentazione attinente ad attivita' imprenditoriali o professionali"; il secondo afferma in modo simile:"Possono aderire al Conto Genius i Titolari di conti correnti utilizzati per le necessita' finanziarie personali proprie e della famiglia e non per la propria attivita' economica o professionale". Possono fare cio'? Per me che non ho alcuna impresa, ma tra mille difficolta' sto iniziando la libera professione, usare i costosi conti "business" e' un aggravio non indifferente.
Giovanni, da Cagliari
Giovanni, da Cagliari
Risposta ADUC
Il fatto che non sia necessario un conto dedicato esclusivamente all'attivita' professionale e' questione totalmente diversa dalle offerte di conto corrente che si trovano sul mercato. Ben puo' infatti una banca, nel panorama dei conti correnti apribili presso le sue filiali, imporre una simile clausola, che e' scelta di mercato e non contraria alla legge. La frase del nostro comunicato vuol dire che la legge non impone ad artigiani e professionisti di tenere un conto separato per la propria attivita' (a fini di controllo fiscale, prevalentemente), ma non disciplina certo le offerte contrattuali presenti sul mercato.
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