Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2007
Cara Aduc, sono una ragazza che con il proprio ragazzo ha deciso con i loro risparmi e un aiutino da parte dei genitori di comprare un monolocale. Una volta visto, e dopo aver chiesto piu' volte di vedere la documentazione dell'impiantistica ecc, l'agenzia ci ha assicurato che era stato ristrutturato ed era a norma vigente ci ha dato i dati catastali senza il disegno asserendo che il proprietario se ne era dimenticato di darglielo e ha premuto per fare la proposta di acquisto e poi di andare subito a fare l'atto notarile al piu' presto. Nella nostra proposta d'acquisto che e' stata accettata dal venditore, il venditore ci dichiarava che tutti gli impianti sono conformi alla normativa vigente e che a livello urbanistico l'appartamento e' secondo la normativa vigente e dichiara l'immobile a uso abitativo e che e' libero da ogni pregiudizio di ipoteche e che non e' affittato. Al momento dell'atto notarile, vedendo finalmente la piantina catastale scopriamo che sulla piantina c'era un anti bagno che nell'appartamento non c'e' e che c'e' un muro in cartongesso che separa il locale unico dal cucinotto che non esiste nella piantina catastale e che oltre tutto il venditore non aveva certificazioni di nulla in quanto il monolocale risale prima del 1966. Noi abbiamo la certezza che sia stato ristrutturato nel 1989 e che e' stata depositata una piantina catastale nel 1993, dato che era stato fatto tutto dal vecchio proprietario prima di questo che ce lo sta vendendo ma che a quanto pare non esiste una dichiarazione di lavori con quel subalterno da nessuna parte neanche in comune. Quindi il proprietario dice che lui non e' costretto ad avere nessuna certificazione tranne della caldaia che oltretutto non funziona ma lui monta caldaie e quindi vi lascio immaginare... Inoltre a quanto pare il monolocale non possiede i requisiti per avere l'abitabilita' in quanto sembrerebbe che sia meno di 29 metri quadrati e che la caldaia non essendo indicato sulla scheda catastale non e' separata dal locale giorno/notte e inoltre e' a gas. Lui asserisce che essendo piu' vecchio del 1966 non c'e' bisogno di nulla, noi sappiamo che se dovessimo chiederla non ce la darebbero l'abitabilita'! Il venditore ha gia' incassato una caparra di 7.000 euro su un totale di prezzo di vendita di 73.000 euro. Inoltre abbiamo scoperto che nel muro nascosti ci sono dei buchi tra cui in bagno ci sono dei mattoni forati e cemento a vista! Siamo veramente disperati. Inoltre abbiamo capito perfettamente che l'agenzia immobiliare era in combutta con il venditore. abbiamo chiesto a un avvocato che ci ha detto che dobbiamo comprare punto e stop senno' perdiamo i nostri soldi e poi eventualmente fargli causa e dimostrare che non c'e' l'abitabilita' e che oltre tutto l'appartamento e' abitato da un affittuario in nero che ha li' la residenza e le bollette sono intestate all'inquilina. Il dramma che una volta comprato non potremo mai fargli avere l'abitabilita' e quindi acquisteremo un magazzino in pratica ma al valore di una abitazione e inoltre altri soldi per la causa e anni. Il proprietario si e' rifiutato di far entrare l'asl sapendo di avere una situazione che gli toglierebbero l'abitabilita' che comunque nessuno a mai dato. Siamo veramente disperati. Il geometra e l'avvocato alla fine ci consigliano di rinunciare all'acquisto e perdere i 7.000 euro di caparra e pagare le spese di agenzia 2.400 euro e il notaio e il geometra e l'avvocato. E l'ammontare totale arriva circa a 14.000 euro. Non capisco perche' a questo punto noi abbiamo firmato una proposta se poi il venditore fa quello che vuole? E' questa l'Italia in cui vivo dove i miei pochi risparmi e dei miei genitori vengono rubati attraverso una truffa? Concludo dicendo che ormai non dormo piu' neanche di notte dal dispiacere. Scusate lo sfogo ma sto veramente male. Vi ringrazio per l'attenzione e spero tantissimo in un Vostro aiuto. Grazie ancora.
Chiara, da Canegrate/Milano
Chiara, da Canegrate/Milano
Risposta ADUC
La situazione e' intricata e i consigli degli esperti che ha consultato sono basati sull'esperienza (la giustizia italiana e' una brutta bestia) e sulla loro competenza. Vista la situazione, e soprattutto la sua insoddisfazione, e vista l'importanza economica del tutto, chiederemmo il parere di un altro legale che magari ha diversa esperienza e diversa competenza.
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