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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2007
Domanda 12 marzo 2007
Spettabile Associazione, Intendo rendere partecipe codesta associazione dei consumatori di un episodio increscioso di cui sono mio malgrado vittima sia come cittadino che come consumatore. Ricostruisco qui di seguito l'intera vicenda. In data 7 dicembre 2006 chiedevo telefonicamente al N° Verde Enel 800900800 di ottenere la modulistica per un nuovo allaccio e fornitura di energia elettrica per la mia nuova abitazione sita in Via Tatarella, s.n., a Noicattaro (BA), modulistica che inviavo compilata e corredata della necessaria documentazione a mezzo fax al N° 800900899 in data 11/12/2006 Preciso che attualmente all'eta' di 36 anni sono ospite in casa dei miei genitori, e il trasferimento nella mia nuova abitazione oltre che una necessita' costituisce il coronamento di notevoli sacrifici e al tempo stesso l'inizio di un progetto di vita. In data 19 dicembre 2006 si presentava presso la nuova abitazione una Ditta subappaltatrice per eseguire l'allacciamento dell'energia elettrica, ma gli operai della Ditta rilevavano la necessita' di eseguire determinati lavori di attraversamento della strada per effettuare il collegamento ad una cabina Enel preesistente; detti lavori, a dire degli stessi operai della Ditta, sarebbero stati eseguiti a cura della medesima Ditta che si sarebbe preoccupata di ottenere i necessari permessi presso il Comune di Noicàttaro, assicurando comunque che l'allacciamento alla rete elettrica sarebbe avvenuto entro e non oltre il 4 gennaio 2007. In data 2 gennaio, non essendosi ancora presentata alcuna Ditta per effettuare i previsti lavori, telefonavo al numero verde Enel 800900800, e con mia grande sorpresa, ma con somma rabbia, apprendevo dall'operatore Enel che, da cio' che risultava ai loro atti, la Ditta presentatasi in data 19 dicembre avrebbe riferito di aver dato al sottoscritto in occasione del sopralluogo alcune disposizioni verbali per effettuare lavori di adeguamento, lavori che sarebbero stati a mio carico. A dire del medesimo operatore telefonico, l'Enel non avrebbe provveduto ad effettuare l'allacciamento se non ad avvenuta comunicazione da parte mia di ultimazione dei lavori. La cosa mi lasciava alquanto sbigottito, in quanto non mi era stata consegnata ne' in quella occasione ne' in altre alcuna documentazione per l'esecuzione di qualsivoglia lavori a mio carico; preciso che l'obbligo da parte dell'Enel di consegnare la documentazione per l'esecuzione di eventuali lavori di adeguamento e' previsto dalle condizioni riportate nella proposta-preventivo di spesa a me inviato in data 7/12/06. Nell'apprendere quanto riferito dall'operatore Enel ho pensato soprattutto a quante falsita' avevano dichiarato gli operai della Ditta subappaltatrice a seguito del sopralluogo. Nel corso di detto colloquio telefonico e di altre telefonate da me effettuate in data 5 gennaio e successive, rappresentai che dette dichiarazioni della Ditta erano del tutto false; l'operatore in piu' occasioni mi diceva che sarebbe stato inutile insistere nel telefonare al numero Verde per sollecitare l'allacciamento, e mi rassicurava che avrebbe provveduto ad inviare quanto prima la Ditta subappaltatrice presso l'abitazione per l'esecuzione dei necessari lavori, previa richiesta dei previsti permessi a cura della medesima Ditta. Dopo ripetuti tentativi telefonici al N° verde in cui ho rappresentato l'assoluta latitanza dell'Enel o di Ditte subappaltatrici presso la mia abitazione, mi si dice nel corso di una delle tante telefonate che in ogni caso l'allaccio dell'energia elettrica sara' effettuato entro il 4 marzo, vale a dire a ben 3 (dico tre!) mesi dalla mia iniziale richiesta. A seguito di una precedente nota di sollecito inviata dal sottoscritto ad Enel Distribuzione il 31/1 u.s., in data 5 febbraio '07 finalmente si presentava una Ditta subappaltatrice per effettuare i lavori preannunciati di attraversamento della strada, e gli operai della medesima Ditta preannunciavano che l'installazione del contatore sarebbe avvenuta a cura dell'Enel a distanza di pochi giorni. Nel corso di un colloquio telefonico con il Numero Verde in data 14 febbraio 2007, mi si assicura che l'allacciamento avverra' in ogni caso entro il 15 marzo 2007. E' quindi ben la terza volta che mi si preannuncia un termine ogni volta diverso (prima 4 gennaio, poi 4 marzo, ora 15 marzo), puntualmente non rispettato, e con l'ultimo termine si andrebbe a finire a ben tre mesi e mezzo (!) dall'iniziale richiesta di nuova fornitura!!! In data 14 febbraio inviavo un altro sollecito scritto rimasto senza risposta. In data 7 marzo telefonavo al numero Verde Enel e l'operatore, cadendo quasi dalle nuvole, e non avendo nessuna traccia del termine preannunciato del 15 marzo, si faceva carico di sollecitare la Sede di zona ed eventualmente la Ditta incaricata dei lavori di provvedere. Fatto sta che a tutt'oggi 8 marzo, dopo 3 mesi dalla richiesta di fornitura di energia elettrica e trascorso un mese dall'effettuazione dei lavori di attraversamento, alcun operatore dell'Enel o di ditte subappaltatrici si e' presentato presso la mia abitazione per effettuare l'installazione del contatore e l'allacciamento. Credo sia impensabile e del tutto anacronistico che nel 2007, nell'era della comunicazione globale, dei telefonini, di Internet e delle stazioni spaziali orbitanti, si debba ancora ricorrere alla luce delle candele per poter abitare in una casa degna di questo nome!!! E cio' per assoluto menefreghismo di chi ancora per poco conserva un monopolio del tutto fuori da ogni logica e da ogni tempo, con il beneplacito di autorita' di controllo e di garanzia che nulla fanno per porre fine a questa situazione di mercato assurda e anacronistica. Occorre far rilevare che l'indisponibilita' dell'energia elettrica mi crea un danno sotto piu' profili: 1. in mancanza di detta essenziale, direi primaria e oramai primordiale, fornitura di energia elettrica non posso usufruire di un bene di cui ho necessita' e di cui sono proprietario, e quindi il mio diritto di proprieta' non puo' essere esercitato appieno e in piena liberta', e cio' in contrasto con i principi costituzionali; 2. non potendo abitare detta costruzione non posso trasferirvi la mia residenza nei registri dell'anagrafe, residenza che com'e' noto, deve coincidere con la dimora abituale; 3. finche' non vi potro' trasferire la residenza, ai fini dell'Imposta Comunale sugli Immobili non potro' usufruire delle agevolazioni previste per l'abitazione di residenza e saro' costretto a pagare la medesima Imposta alle aliquote e alle condizioni previste per le seconde case, pur non abitando io in una casa di mia proprieta' ma, come detto, presso i miei genitori. Per porre fine a questa situazione alquanto incresciosa, invito codesta Associazione ad esaminare il caso e possibilmente farsi parte attiva presso l'Enel per un chiarimento sulla vicenda, visti l'inerzia e il silenzio ancora perduranti da parte di detta Societa', al fine di una risoluzione del caso. Preciso che ho intenzione di investire del caso l'Autorita' per l'Energia Elettrica e il Gas per attivare la procedura di cui alla delibera 04/2004 della medesima Autorita' per l'indennizzo automatico previsto in caso di lavori realizzati oltre i termini per cause imputabili all'Enel, e di investire l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato per verificare se esistono gli estremi per una pratica di "abuso di posizione dominante" da parte dell'Enel. Nella speranza di che possiate prestare al caso la necessaria attenzione, distintamente saluto.
Nicola, da Noicattaro/Bari

Risposta ADUC
In realta' l'unica persona che puo' farsi efficaciemente parte attiva non siamo noi, ma lei, il titolare del diritto all'allaccio e ai danni (quantifichi) che ha sin qui subito. Proceda immediatamente con raccomandata ar di messa in mora: clicca qui minacciando le vie civili e penali per interruzione di pubblico servizio.
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