Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 febbraio 2007
Salve. Vi scrivo per avere un suggerimento sul fatto accadutomi pochi giorni fa. Sono titolare di un negozio di abbigliamento. Da Marzo/2003 a gennaio/2006 in franchising con obbligo di fideiussione. Le commissioni bancarie per la fideiussione ammontavano a 750euro l'anno. A gennaio/2006 ho interrotto il contratto di franchising, mettendomi in proprio. Ho provveduto verso febbraio-marzo/2006 a comunicare presso lo sportello della mia banca la cessazione della fideiussione. Il dipendente della banca mi ha confermato che non avremmo piu' usufruito della fideiussione. Purtroppo, per una mia leggerezza e fidandomi del dipendente, non ho richiesto nulla di scritto in merito alla cessazione della fideiussione. Gennaio/2007 mi vengono addebitate 750euro di commissioni, indovinate per cosa? "fideiussione". Mi reco immediatamente dal direttore per capire, lo informo che avevo fatto la disdetta direttamente allo sportello ma lui mi dice che non ha ricevuto alcuna comunicazione dal suo dipendente. Lo informo che dal 2006 ad oggi non avrei avuto alcun bisogno della fideiussione, in quanto non avevo piu' rapporti con il franchisor (oltretutto sia il direttore che il cassiere sapevano della mia scelta di mettermi in proprio). Mi chiede di ripassare dopo qualche giorno. La scorsa settimana sono andato in banca e purtroppo il direttore mi conferma che la somma non puo' essere restituita. Incredibile... e' dal 2006 che non mi serve la fideiussione continuo a ripetere al direttore. E' possibile che per un errore di un dipendente non e' possibile ritornare indietro? Mi rendo conto di aver operato con leggerezza ma la banca sapeva che dal 2006 non vi erano piu' rapporti con il franchisor (vedi assegni, ri.ba etc. etc.). Perche' non restituirli visto il malinteso? Che devo fare? A chi devo scrivere? Certo di un Vs riscontro in merito, vogliate gradire distinti saluti.
Giuseppe, da Sciacca
Giuseppe, da Sciacca
Risposta ADUC
La prima cosa che deve fare e' consultare il contratto in essere con la banca e ottemperare ad una disdetta da inviarsi nei termini da esso previsti (come minimo per raccomandata a/r o a mano). Il punto e' che se lei non ha rispettato il contratto non avra' modo di pretendere alcun rimborso, indipendentemente dalle sue argomentazioni (tra l'altro comprensibili e logiche), a meno che lo stesso non fosse collegato a quello di franchising (deve verificarlo attentamente, leggendosi tutte le clausole). Il problema principale, al di la' di tutto, rimane il non aver messo niente per iscritto, cosa che le renderebbe -in qualsiasi tipo di vertenza- impossibile dimostrare alcunche'. L'unica strada percorribile, riguardo a quell'addebito, e' secondo noi continuare a cercare un accordo "amichevole" puntando sulla sua buona fede. I contratti, lo ripetiamo, sono comunque l'ago della bilancia.
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