Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 febbraio 2007
Domanda 23 febbraio 2007
Gentile associazione, in data 20 febbraio 2007 ricevo una lettera da AEM per il pagamento di un conguaglio in riferimento alla conclusione contrattuale per la fornitura di corrente per abitazione, datata nel 2004. L'importo e' di 650 euro. Informo che ho dovuto abbandonare l'abitazione per uno sfratto esecutivo del proprietario dell'appartamento, in data 25 luglio 2004. Successivamente allo sfratto, sono rimasto senza fissa dimora fino al 2006 dove mi e' stata assegnata una casa popolare. Ho richiesto ed ottenuto senza problemi un nuovo contratto luce con AEM e finora ho sempre pagato regolarmente le bollette. Il conguaglio, che fa' riferimento la bolletta inviatami, e' calcolato in base alla lettura del contatore effettuata due mesi dopo lo sfratto e senza la mia presenza. Dal 2000, per quattro anni, mi e' stato fatturato un consumo presunto. Inoltre, il contratto a me intestato, e' stato concluso dal proprietario dell'appartamento. Ho chiesto la rateizzazione dell'importo e mi e' stato concesso il pagamento in 3 trance, ma per me l'importo e' ancora troppo alto. Come faccio a sapere se la lettura del contatore situato all'interno della precedente abitazione e' corretta? Possono chiedermi dei soldi per un consumo che non ho potuto constatare, in quanto non potevo piu' accedere ai locali? Loro mi hanno minacciato il pignoramento e sospensione della fornitura.
Dario, da Milano

Risposta ADUC
Se l'importo e' dovuto (loro possono provarlo con l'indicazione di data e ora della lettura e la testimonianza di chi l'ha fatta) crediamo che debba pagare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →