Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2001
Domanda 20 febbraio 2001
Salve,
Il mio problema e' questo: i miei genitori posseggono una casetta rustica ed hanno deciso di ristrutturarla. Hanno contattato un'inpresa edile che ha provveduto a redarre un preventivo provvisorio (i prezzi dei materiali aumentano). L'impresario ha insistito per velocizzare la decisione di mio padre (eta' 72 anni) ad iniziare i lavori e raggirandolo con discorsi interminabili ed aggressivi lo ha indotto a firmare un contratto.
Quando noi figli abbiamo saputo della cosa e del prezzo di preventivo abbiamo bloccato tutto in quanto ritenevamo che il prezzo era eccessivo e che mio padre avrebbe dovuto firmare solo dopo consiglio con mia madre e con noi figli.
Abbiamo contattato altre imprese e i loro preventivi erano molto inferiori al primo. Ora l'impresario ritiene che essendoci un contratto siamo tenuti a fare i lavori con la loro impresa e che potrebbe ignorare il contratto solo se decidiamo di non effettuare piu' i lavori.
Secondo voi e' a norma di legge il comportamento dell'impresario? come possiamo fare per invalidare il contratto (visto che riporta solo la firma di mio padre e non di mia madre compropietaria della casa) e recarci da un'altra impresa? Cosa possiamo fare?

Risposta ADUC
Non sappiamo a che cosa effettivamente vi obblighi il contratto. Cio' che e' innegabile, e' che i progetti sinora stilati da questa persona devono essergli pagati: dubitiamo che vi sia un obbligo ad eseguire l'intero progetto sino alla fine -tuttavia leggete il contratto.
Il mandato non ha comunque nulla a che vedere con il fatto che la casa sia in comproprieta' (e' la richiesta di esecuzione di un progetto, non una vendita).
Consigliamo di inviare una raccomandata A/R di revoca del mandato, indicando precisamente quali progetti siano effettivamente stati stipulati e specificando la cifra che -secondo gli accordi- e' dovuta a tale titolo, ribadendo come ogni ulteriore richiesta debba ritenersi illegittima.
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