Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 febbraio 2007
Sapendo di dover lasciare l'appartamento in affitto entro fine novembre 2006, a meta' ottobre ho chiamato ENELGAS (cosi' come ENEL, TELECOM ecc) per informarmi su come procedere per la disattivazione. Avendo dubbi non chiariti, ho chiamato piu' volte, ed ad ogni telefonata la risposta era diversa: a volte rispondevano che era sufficiente una telefonata, a volte che dovevo mandare una lettera raccomandata e a volte che dovevo inviare un FAX. Per sicurezza ho telefonato per ben tre volte - dal 20 al 25 novembre - confermando l'intenzione di chiudere la fornitura. Il giorno 29/11/2006 ho inviato un FAX con la richiesta di cessazione. Anche ad una verifica della corretta ricezione del FAX un operatore mi ha risposto che era tutto a posto, il contratto era chiuso, e che avrei ricevuto la relativa fattura di chiusura all'indirizzo da me indicato. Il 19 dicembre sono stato contattato da un operatore ENELGAS il quale mi avvisava che il contratto non era ancora chiuso e che era necessaria una "autorizzazione alla piombatura del misuratore!?! " Lo stesso giorno ho inviato il FAX per l'autorizzazione, da loro richiesto, illudendomi che la storia si chiudesse li. Il giorno 10 febbraio mi vedo arrivare una bolletta ENELGAS di 97,97 euro di consumi presunti da pagare entro il 16 febbraio!?!. Quando ho chiamato ENELGAS per chiedere spiegazioni l'operatrice, dopo avere verificato la richiesta di cessazione, mi ha detto che sebbene il problema fosse di ENELGAS devo comunque pagare questa bolletta che poi mi verra' rimborsata... stento a crederci. Mi dite cosa dovrei fare?
Giancarlo, da Colico/Lecco
Giancarlo, da Colico/Lecco
Risposta ADUC
Per tutte le disdette, le faccia sempre con raccomandata A/R, cosi' in caso di contestazione lei puo' smepre certificare quando le ha spedite e quando sono state ricevute dai vari gestori. Nello specifico, invii una messa in mora al gestore, intimando di inviarle nota di credito:
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