Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2007
Domanda 15 febbraio 2007
Buongiorno, Vi sottopongo un caso pratico pregandoVi di darmi un consiglio: una mia conoscente ha portato in tintoria, la scorsa primavera, due completi (giacca e pantalone) da uomo perche' fossero lavati; come indicato dalla stessa tintoria, li ha ritirati dopo l'estate. Accortasi che i pantaloni presentavano fori evidentemente dovuti all'azione di tarme, ha contestato il danneggiamento degli stessi e chiesto il risarcimento dei danni. La tintoria ha offerto un buono, negando comunque che le tarme avessero danneggiato i capi durante la permanenza in negozio; la signora ha invece chiesto un risarcimento in denaro, che e' stato negato (a nulla e' servita la messa in mora). Consigliate di rivolgersi al Giudice, nonostante non sia possibile provare che i pantaloni erano stati consegnati alla tintoria in perfetto stato? (controparte insinua fossero gia' tarmati, anche se non e' cosi'). Quanto al buono, esiste un diritto al risarcimento in denaro? (essendo venuta meno la fiducia della cliente nei gestori della tintoria, un buono non mi pare una soluzione soddisfacente). Vi ringrazio fin da ora per la Vostra disponibilita' e porgo i piu' cordiali saluti.
Lorenza, da Piacenza

Risposta ADUC
Potra' pretendere i soldi solo se puo' dimostrare che i pantaloni non erano tarmati quando li ha portati in tintoria (testimoni, foto, ecc.). Altrimenti le sconsigliamo di fare ricorso.
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