Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2007
Spett.le Associazione Aduc, mi rivolgo a voi per avere risposte a quesiti molto seri che riguardano le Camere di Commercio, nella fattispecie quella di Varese. Cerco di sintetizzare la mia situazione cercando di essere il piu' chiaro possibile. Nell'anno 1992 ho chiuso una attivita' di Ristorante nella provincia di Varese, a Laveno Mombello, dove risiedevo, naturalmente utilizzando il mio Commercialista, il quale produsse tutta la documentazione necessaria. Per motivi di lavoro espatriai in Croazia nel 1994 con un contratto di una ditta locale e vi rimasi fino al 2000.Al mio rientro in Italia mi fermai nelle Marche dove dietro insistenti richieste accettai di lavorare per una persona amica in difficolta' con il personale. La salute non mi fu amica ed ebbi un infarto miocardico,di conseguenza fui operato di pentabypass coronarico e naturalmente il decorso post' operatorio fu lungo e arrivai ai 6 mesi di malattia per cui la ditta non poteva piu' tenermi a libro paga. Perso il lavoro piano piano cominciai a cercare alternative e trovai un lavoro di tutto riposo collaborando con una ditta di ristrutturazioni edili e nel contempo trovai l' opportunita' di acquistare una casa in un piccolo paese delle Marche, accendendo un mutuo. Pochi mesi dopo il Direttore della Banca mi telefono' per dirmi che sul terminale della banca era arrivata una comunicazione di avvenuta ipoteca giudiziale sulla mia casa da parte della Esatri di Varese per la somma complessiva di 125,000,00 euro! La Banca naturalmente mi chiuse il conto e mi chiese il rientro immediato del mutuo. Comincio' la via crucis da parte mia per capire di cosa si trattasse e chi aveva messo questa ipoteca che mi rovinava la vita, dopo mille ricerche sono riuscito a trovare un Funzionario di Ascoli Piceno, dell'Inps, che mi disse che erano tutte somme dovute perche' risultavano ancora aperte due attivita' a mio nome!! Cercando di sapere tutte le notizie utili e non potendomi muovere da casa perche' nel frattempo avevo peggiorato la situazione fisica ed avevo avuto l'invalidita' al 75% in piu' senza lavoro e con 229 euro al mese,mi detti da fare per scoprire di quali attivita' si trattasse e grazie all'aiuto ulteriore di altre persone appartenenti a diversi enti finalmente si capi' che le situazioni eran due, una a Milano ed una a Varese, per cui da parte dell'Inps di Milano ricevetti lo sgravio totale delle cartelle ma da Varese non fu possibile perche' alla Camera di Commercio non trovavano alcuni documenti. Tengo a precisare che la cosa e' iniziata nel 2004. Dopo tante mail, dopo tanti funzionari, dopo tante corrispondenze con le impiegate del comune di Laveno e dopo tanto stress e problematiche di ogni genere alla fine una Signora e' riuscita a "trovare" quel benedetto documento. Fosse finita cosi'!! No' ho dovuto inoltrare nuovamente la richiesta di cancellazione utilizzando la modulistica on-line e poi attendere altri 5 mesi per sapere che finalmente hanno cancellato la mia posizione che doveva gia' essere cancellata a far data del 10&03/1992, di conseguenza hanno provveduto allo sgravio di cartelle molto consistenti. Ho comunicato alla ESATRI di Varese la cosa ed un funzionario mi dice che la cifra che ancora io devo e' di 15000 euro per poter effettuare la cancellazione dell'ipoteca, tra l'altro ho dovuto pagare anche 877 euro per questo. Nel frattempo la mia casa e' andata a finire in tribunale, pignorata, precettata, periziata da un geometra per la messa all'asta e con una udienza alla prima meta' del mese di marzo 2007. Tre giorni fa ho ricevuto una raccomandata da parte della Esatri contenente una cartella esattoriale in cui mi si chiede il pagamento dei diritti annui della Camera di Commercio di Varese !!! DOMANDA: ma se io non ho piu' attivita' dal 19992, se la Camera di commercio mi ha inviato il documento ufficiale di chiusura, se la Esatri mi ha consegnato il documento di chiusura, perche' io devo pagare i diritti annuali alla Camera di Commercio di Varese??????? Ho tempestivamente chiamato l'ufficio del diritto annuale parlando con la Dott.ssa la quale mi ha detto che io devo pagare questi diritti a partire dall'anno 2000 fino all'anno 2006 !! Domanda: se io non ho alcuna attivita' a quale titolo io devo pagare questi diritti essendo cancellato??? La funzionaria mi ha detto che sono normative!!! Volete gentilmente esaminare questa situazione per me' molto grave e farmi avere una risposta per come devo comportarmi verso questa che a mio avviso e' una vera e propria estorsione??? Tenete presente la mia condizione personale, disoccupato ed invalido civile dal 2003. Ringraziandovi per la Vs cortesia attendo una Vs a breve. Cordiali Saluti.
Alberto, da Amandola
Alberto, da Amandola
Risposta ADUC
Per la prossima volta la invitiamo ad essere piu' breve, nel suo interesse, se vuole che il suo interlocutore legga cio' che scrive. La sua storia si legge bene, ma distrae troppo rispetto la punto in cui lei ci fa la domanda... che non e' proprio da associazione di consumatori, quanto da associazioni di imprenditori o commercianti. Comunque, se abbiamo capito, le stanno chiedendo il pagamento dell'iscrizione alla camera di commercio (con l'aggiunta delle relative penali) perche' lei non si e' cancellato del tutto, ma ha fatto solo una dichiarazione di sospensione o qualcosa del genere (ci scusi l'imprecisione, ma non e' la nostra materia), situazione che andava bene fino al 2000, anno in cui, pero', e' stata introdotta una legge che stabilisce che anche le posizioni non attive ma non cancellate, devono pagare la quota di iscrizione alla camera di commercio. Per cui non avrebbe alternative al pagamento e alla immediata e definitiva cancellazione. Controlli nella sua documentazione che, visto il tempo trascorso, dovrebbe ancora avere a disposizione.
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