Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2007
Chiedo di intervenire sulla sanità di Reggio Calabria per i seguenti fatti di malsanità. Essendomi fratturato il malleolo tibiale mi sono recata al pronto soccorso dell'ospedale Riuniti di Reggio Calabria. Mi ha visitata l'ortopedico e dopo aver fatto un gambaletto gessato semi rigido sono stata mandata a casa con l'avvertenza di tornare tra 5 giorni per l'ingessatura definitiva. Mi hanno detto di chiamare un numero verde per la prenotazione. L'assurdo è stato sentirmi dire che il primo giorno possibile era tra 30 giorni. Ho dovuto lottare con la centralinista, con l'URP inutilmente poichè, anche se sembrava paradossale anche a loro dover mettere il gesso dopo 30 giorni periodo in cui avrei dovuto toglierlo, le disposizioni erano quelle e non si cambiavano. Mi sono rivolta al tribunale dell'ammalato e così ho avuto un appuntamento mal volentieri nel giorno utile. Mi hanno fatto aspettare oltre un'ora, mi hanno gessato e mi hanno raccomandato di prenotare subito per avere un appuntamento tra 30 giorni per togliere il gesso. Chiamo subito il suddetto numero e mi dicono che il primo appuntamento è tra 45 giorni. Dopo alcuni giorni mi chiamano a casa e senza motivo mi spostano l'appuntamento di un'altra settimana. Quindi a causa della burocrazia io devo tenere il gesso 21 giorni in più con conseguenze rilevanti per la mia salute e anche per il lavoro, lo stato pagherà un supplente per altri 21 giorni senza motivo. Mi chiedo quindi se in Calabria, a decidere la terapia è il medico o la burocrazia? Saluti.
Giuseppe, da Oppido Mamertina
Giuseppe, da Oppido Mamertina
Risposta ADUC
L'organo a cui dovrebbe rivolgersi e' il difensore civico regionale, che ancora non e' stato istituito, nonostante le promesse: clicca qui Le consigliamo, a questo punto, di intimare una soluzione tramite una raccomandata ar di messa in mora clicca qui da inviare all'Asl e all'assessorato alla sanita' della Regione, oltre che per conoscenza agli organi d'informazione locale.
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