Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 febbraio 2007
Domanda 2 febbraio 2007
I miei genitori hanno l'uno 87 anni e l'altra 82 e vivono da soli. Il loro reddito è costituito dalla pensione INPS di ex agricoltori + il valore catastale di qualche terreno agricolo e di un fabbricato rurale in cui vivono. Mio padre è riconosciuto invalido al 100%, prende la pensione di accompagnamento e inoltre ha ottenuto il riconoscimento previsto dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." A seguito di un ulteriore ictus a luglio 2006 ha purtroppo smesso di camminare (prima poteva farlo con l'ausilio di un bastone)e si muove su di una sedia a rotelle. Siccome la casa ha esternamente una lunga scalinata che non gli permette di uscire abbiamo richiesto alla ALS di Teramo un ausilio (cosiddetto montascale)portatile che gli permetterebbe, con l'aiuto di qualcuno, di scendere le scale e prendere un po' d'aria. Dopo la burocratica procedura, durata due mesi, la ALS di Teramo ha risposto che non concedevano l'ausilio meccanico perchè "non si ravvisano i requisiti di assoluta indispensabilità previsti dal D.M. 332 del 27/08/1999. Premesso che da una lettura sommaria del citato D.M. non mi pare si parli mai di questi requisiti, chiedo a Voi se posso rivolgermi al Giudice di Pace per far valere i diritti di un reduce di guerra o a quale altro Santo votarmi. Grazie.
Maurizio, da Teramo

Risposta ADUC
Non crediamo che la sua causa possa esser decisa da un giudice di pace e sicuramente occorre l'aiuto di un legale per impugnare la decisione della Asl.
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