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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 gennaio 2007
Domanda 17 gennaio 2007
Buongiorno, sono una cliente, e specificatamente, della Euronics di Roma, presso la quale mi servo abitaulmente per effettuare i miei acquisti e quelli della mia famiglia. In dara 18 dicembre 2006 ho acquistato un televisore LCD della Emerson, richiedendo espressamente al commesso che mi ha servito di darmi anche l'apposito supporto per attaccare il televisore alla parete. Il commesso disse che al momento non era disponobile e che, dato ti periodo convulso, sarebbe stato meglio che io tornassi dopo le feste natalizie, periodo in cui sarebbero sicuramente stati riforniti. Sono ritornata subito dopo le feste ed ho parlato con un'altro commesso, peraltro molto professionale e gentile (al contrario dell'altro e del direttore) che mi ha detto di non avere il supporto idoneo ad attaccare il mio televisore alla parete, ma che avrebbe chiamato alla società costruttrice per farsi dire se ne avevano uno specifico. Ritornata sabato 14 gennaio 2006, lo stesso commesso mi comunica che putroppo quel televisore non poteva essere appeso alla parete. Alla mia richiesta di trovare una soluzione al problema, che si è presentato in quel momento e di cui loro stessi non erano a conoscenza, mi è stato chiesto se avevo ancora con me la scatola del televisore. Ora, io sapevo che bisognava conservare lo scontrino e non la scatola. Considerando che il televisore funizonava ho ritenuto superfluo conservarla. Il direttore dell'Euronics mi ha espressamente detto che senza la scatola non potevano fare nulla e che mi conveniva rivolgermi ad un fabbro. Naturalmente, la sua professionalità lo ha portato a dire che era "la mia parola contro la sua" (cito testuali parole) e che "il televisore dovevo tenermelo cosi com'era o farne quello che più mi pareva", ma non certo cambiarlo o pretendere di trovare una soluzione alternativa da loro. Spero di essere stata chiara, anche se un po prolissa, ma non saprei in che altro modo spiegarlo. Allo stato attuale io ho un televisore, l'unico nel suo genere, che non ha predisposizioni alcune per essere appeso alla parete (nemmeno il fabbro potrebbe sistemarlo), televisore che mi è stato caldamente consigliato dal commesso, poichè io ero indecisa tra un Sony di importo leggermente superiore ma di colore bianco o nero, poco adatto all'arredamento della mia stanza. Mi era stato garantito che l'unica differenza era il colore e che le funzioni, invece, erano identiche. Aspetto una risposta a questa, secondo me, gravissima mancanza di professionalità, supportata da un direttore la cui unica caratteristica è la mancanza di riguardo per i clienti e la superficialità. In attesa di vostri consigli. Distinti saluti.
Teresa, da Roma

Risposta ADUC
Ok, la loro parola contro la sua (e il commesso?)... visto che con le buone non vogliono sentire ragioni e visto che la legge stabilisce che un vizio di conformita' (come il suo) quando si manifesta entro i primi sei mesi dall'acquisto, e' scontato che ci sia a meno che il venditore non dimostri il contrario, intimi la sua richiesta con una messa in mora. Qui la legge che la tutela e come fare: clicca qui
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