Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 gennaio 2007
Cara Aduc, il 15 Gennaio lascero'per giusto sfratto esecutivo un immobile adibito a deposito, e di cui sono inquilino. Ho detto alla proprietaria che consegnero' le chiavi alla data indicata. Dopo 14 anni di affitto ho accumulato 8 mesi di morosita' che ho intenzione di pagare quanto prima. Contemporaneamente ho ricevuto dalla stessa proprietaria una citazione per sfratto del negozio dove svolgo attivita' commerciale, qui sono arretrato di 2 mesi. Il 31 Gennaio, per questo negozio,dovro' presentarmi davanti al Giudice, per la convalida o la opposizione allo sfratto. Ho chiesto all'Avvocato della proprietaria( è la stessa figlia) di pagare gli arretrati del negozio prima della comparizione, piu' una parte dello sfratto del deposito diventato esecutivo. L'Avvocato mi ha risposto: " la priorita' va data allo sfratto esecutivo,le somme di denaro che lei mi dara'andranno dapprima al saldo totale dello sfratto esecutivo, e successivamente a quello di comparizione del 31 Gennaio,non accettero' denaro a saldo degli arretrati del negozio se prima non salda l'arretrato del magazzino." Cara Aduc, le domande che voglio rivolgerti sono queste:
1) Premesso che è mia intenzione, saldare se posso tutto quanto, in caso contrario, io preferirei intanto saldare gli arretrati del negozio,circa 2000 euro, ed avere sempre dal giudice la concessione di una rateizazione per gli arretrati dello sfratto esecutivo, circa 6000 euro. La domanda è questa: puo' l'Avvocato rifiutarsi di accettare denaro per il megozio, se non prima ho saldato l'Altro?.
2) Se io mi presento davanti al Giudice,con il denaro contanti per pagare gli arretrati del negozio e quindi evitare un secondo sfratto, è automatico da parte del Giudice l'annullamento dello sfratto anche in presenza di opposizione della controparte?
3)Anche se io attualmente sono in regime di concordato preventivo, posso subire lo sfratto dell'attivita' commerciale?
4) Per quanto riguarda lo sfratto esecutivo del 15 Gennaio, e relativo al magazzino, è mio diritto che dalla somma da me dovuta mi vemgano detratte le 2 mensilita' di caparra che io ho dato nel lontano 1993 alla stipula del contratto' e in che misura viene la cifra stornata' considerato che io ho versato allora 700,00 Euro?
5) Negli ultimi tempi ho pagato le mensilita' degli affitti con assegni regolarmente onorati, pero' la padrona di casa mi fa le ricevute dopo 4 o 5 mesi che ha incassato le somme, addirittura parlando del negozio, (per intenderci la comparizione del 31 Gennaio), ho consegnato un assegno di 1220,00 euro, a Settembre 2006 e ancora non ho ricevuto la quietanza. Preciso che pero' nella richiesta di sfratto la somma dell'assegno viene implicitamente accettata, anche se io non ho alcuna quietanza in tal denso se non la fotocopia. Puo' la mancata e puntuale consegna delle quietanza essere motivo di opposizione? Ho finito, grazie anticipatamente, vi prego di rispondermi quanto prima.
Gennaro, da Siracusa
1) Premesso che è mia intenzione, saldare se posso tutto quanto, in caso contrario, io preferirei intanto saldare gli arretrati del negozio,circa 2000 euro, ed avere sempre dal giudice la concessione di una rateizazione per gli arretrati dello sfratto esecutivo, circa 6000 euro. La domanda è questa: puo' l'Avvocato rifiutarsi di accettare denaro per il megozio, se non prima ho saldato l'Altro?.
2) Se io mi presento davanti al Giudice,con il denaro contanti per pagare gli arretrati del negozio e quindi evitare un secondo sfratto, è automatico da parte del Giudice l'annullamento dello sfratto anche in presenza di opposizione della controparte?
3)Anche se io attualmente sono in regime di concordato preventivo, posso subire lo sfratto dell'attivita' commerciale?
4) Per quanto riguarda lo sfratto esecutivo del 15 Gennaio, e relativo al magazzino, è mio diritto che dalla somma da me dovuta mi vemgano detratte le 2 mensilita' di caparra che io ho dato nel lontano 1993 alla stipula del contratto' e in che misura viene la cifra stornata' considerato che io ho versato allora 700,00 Euro?
5) Negli ultimi tempi ho pagato le mensilita' degli affitti con assegni regolarmente onorati, pero' la padrona di casa mi fa le ricevute dopo 4 o 5 mesi che ha incassato le somme, addirittura parlando del negozio, (per intenderci la comparizione del 31 Gennaio), ho consegnato un assegno di 1220,00 euro, a Settembre 2006 e ancora non ho ricevuto la quietanza. Preciso che pero' nella richiesta di sfratto la somma dell'assegno viene implicitamente accettata, anche se io non ho alcuna quietanza in tal denso se non la fotocopia. Puo' la mancata e puntuale consegna delle quietanza essere motivo di opposizione? Ho finito, grazie anticipatamente, vi prego di rispondermi quanto prima.
Gennaro, da Siracusa
Risposta ADUC
1 - si'.
2 - si', perche', chiamato in causa proprio per quel motivo, pagando, lei fa venire meno la ragion d'essere della citazione in giudizio, che non e' legata all'altro sfratto esecutivo.
3 - si'.
4 - per la restituzione della caparra (i cui interessi speriamo li abbia avuti in questi anni, altrimenti li puo' pretendere - se previsti in contratto- solo per gli ultimi cinque anni), se la modalita' non e' prevista in contratto, deve mettersi d'accordo. Vista la situazione sarebbe meglio per entrambi fare come lei suggerisce, ma visto cio' che questo avvocato le ha detto per gli insoluti del negozio, non ci sarebbe da stupirsi che non voglia seguire questo metodo logico, ma pretendere quanto lei deve e restituirle poi la caparra (deve farlo entro dieci anni....).
5 - crediamo non dovrebbe avere problemi visto che nel calcolo del suo debito questo importo non compare e poi, comunque, se lei ha pagato con assegno, matrice e contabile dello stesso sono una ricevuta valida, anche se non fiscale... ma nel suo caso non e' questa che al momento le serve. Sul fatto che riceve in ritardo le ricevute, se non hanno difetti in se', crediamo che non le serva molto tirare in gioco questo andazzo della proprieta'.
2 - si', perche', chiamato in causa proprio per quel motivo, pagando, lei fa venire meno la ragion d'essere della citazione in giudizio, che non e' legata all'altro sfratto esecutivo.
3 - si'.
4 - per la restituzione della caparra (i cui interessi speriamo li abbia avuti in questi anni, altrimenti li puo' pretendere - se previsti in contratto- solo per gli ultimi cinque anni), se la modalita' non e' prevista in contratto, deve mettersi d'accordo. Vista la situazione sarebbe meglio per entrambi fare come lei suggerisce, ma visto cio' che questo avvocato le ha detto per gli insoluti del negozio, non ci sarebbe da stupirsi che non voglia seguire questo metodo logico, ma pretendere quanto lei deve e restituirle poi la caparra (deve farlo entro dieci anni....).
5 - crediamo non dovrebbe avere problemi visto che nel calcolo del suo debito questo importo non compare e poi, comunque, se lei ha pagato con assegno, matrice e contabile dello stesso sono una ricevuta valida, anche se non fiscale... ma nel suo caso non e' questa che al momento le serve. Sul fatto che riceve in ritardo le ricevute, se non hanno difetti in se', crediamo che non le serva molto tirare in gioco questo andazzo della proprieta'.
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