Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 dicembre 2006
Domanda 23 dicembre 2006
Salve, curiosando nel sito ho letto la scheda relativa al deposito cauzionale e volevo porvi il seguente quesito: i miei genitori affittarono un ufficio ricevendo a titolo di deposito cauzionale un assegno pari a tre mensilita'. a fronte di regolare disdetta il conduttore provvedeva allo sgombero con largo ritardo rispetto alla scadenza del contratto, provvedendo pero' a pagare regolarmente il canone, a causa di ritardi nella costruzione della sua nuova sede. di questo ci aveva informato a voce non specificando un termine preciso, in poche parole rimase nei locali altri 6 mesi. una volta uscito abbiamo richiesto quanto previsto dal contratto (ritentiggiatura, etc etc) con raccomandata. In risposta l'ex conduttore ci preavviso che avrebbe restituito le chiavi direttamente a mani del proprietario. una volta riconsegnate le chiavi diedi per scontato che non voleva eseguire i lavori di ripristino e mandai all'incasso l'assegno del deposito cauzionale. Apriti cielo... l'assegno fu regolarmente pagato ma ricevetti una diffida da un avvocato alla restituzione della somma onde evitare una denuncia per appropriazione indebita. Risposi che essendo state riconsegnate le chiavi era da considerarsi concluso la locazione e che avrei restituito la somma solo contro l'esecuzione dei lavori di ripristino. cosa che poi regolarmente avvenne. A questo punto Vi chiedo se l'Avv. della controparte aveva ragione oppure no?? Cordiali saluti.

Risposta ADUC
Se ha proceduto all'intimazione ed ha dato un termine entro il quale adempiere (rimasto inevaso) non ci sono gli estremi, a nostro avviso, di procedere nei suoi confronti per appropriazione indebita. Peraltro, l'incasso della cauzione e' consentito (il denaro e' un bene cosiddetto fungibile, nel senso che se dovra' ridarlo lo potra' fare in qualunque momento).
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