Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2001
due anni fa, per convertire il mio abbonamento internet a pagamento con uno gratis ho seguito le indicazioni dell'help desk telefonico della TIN e quindi non ho pagato la fattura che mi e’ successivamente arrivata. Arrivato alla fine del 2000 un sollecito per il medesimo pagamento, per non incorrere in provvedimenti da parte della TIN stessa, tale fattura e’ stata pagata in data 2 gennaio 2001. Il 7 dello stesso mese mi veniva bloccato l'accesso alla casella di posta elettronica (ma non a internet). Dopo un mese di comunicazioni telefoniche e via mail con TIN ancora la mia casella non e’ stata riattivata. Mi sento alquanto preso in giro. Considerato che l'indirizzo mail era stato inserito in tutti i miei curriculum spediti ad aziende dalle quali non ho avuto risposta forse proprio a causa di questo disservizio, come posso fare per difendermi?
Risposta ADUC
La questione sta in questi termini:
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Da quanto ci sembra di capire, pero', lei ha continuato ad usare il servizio e non ha prove della richiesta di conversione in gratuito (non esistono atti ufficiali). Solo dimostrando -prima contestando tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice- di aver effettuato tale conversione, avrebbe qualche possibilita'.
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Da quanto ci sembra di capire, pero', lei ha continuato ad usare il servizio e non ha prove della richiesta di conversione in gratuito (non esistono atti ufficiali). Solo dimostrando -prima contestando tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice- di aver effettuato tale conversione, avrebbe qualche possibilita'.
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