Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 dicembre 2006
Domanda 18 dicembre 2006
Gentilissima Aduc gradirei avere delle delucidazioni su un problema che da qualche anno mi sta creando l'universita' cattolica del sacro cuore di Milano. Mia moglie e' iscritta a tale istituto e paga annualmente le tasse universitarie del fuori corso e fin qui' nulla da dire. Il conteggio di tali tasse pero' obbliga l' inserimento dell'imponibile Irpef suo e mio. La famosa legge sulla privacy c'e' solo per i VIP o per tutti? Perche' io sono obbligato a rendere conto dei miei profitti a persone con cui non ho nulla a che fare? L'iscritta e' mia moglie non io. Perche' le tasse vengono calcolate sulla mia rendita oltre che alla sua che siamo in separazione dei beni e ognuno per decisione nostra gestisce i suoi soldi? Inoltre nel conteggio vine calcolato il reddito piu' alto (il mio) piu' meta' del reddito piu' basso (il suo). Fosse per un figlio lo capirei, anche se maggiorenne finche' abita nella stessa casa, e' comunque parte integrante anche cromosomicamente parlando del nucleo famigliare e studierebbe sicuramente col nostro consenso, ma in questo caso sposandoci non vedo perche' io debba fornire a tale istituo informazioni personali e mia moglie debba accollarsi spese maggiori in quanto viene calcolato il rateo su un Irpef di una persona con il reddito piu' alto e che non ha nulla a che fare con la cattolica di Milano. Grazie.

Risposta ADUC
In teoria lei ha ragione, ma in pratica bisogna analizzare il regolamento della specifica universita' e, nel caso, sottoporlo a valutazione da parte del garante della privacy: clicca qui
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