Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 dicembre 2006
Salve, il 30 maggio 2006 ho deciso di cambiare operatore telefonico, passando a TISCALI e disdicendo il contratto con TELECOM ITALIA. Della disdetta con TELECOM si è occupata interamente TISCALI, così dal 28 Giugno 2006 sono diventato ufficialmente cliente di TISCALI da quella data mi è stato garantito inoltre che era avvenuto il distacco della linea da TELECOM (Infatti dal 28 giugno è impossibile utilizzare la vecchia linea telefonica di TELECOM:il telefono risulta muto). Purtroppo, nonostante il distacco ho ricevuto da TELECOM ITALIA la Fattura n. 5/2006 da pagare entro il 10 ottobre 2006 e riferita all'abbonamento della linea telefonica per i mesi di agosto-settembre 2006 e ottobre-novembre 2006. Ho subito contattato il Servizio Clienti di TELECOM ITALIA, dal quale ho ricevuto la risposta che tale fattura era da considerarsi "normale" nel senso che dal punto di vista contrattuale i mesi dell'abbonamento vanno pagati in anticipo rispetto alla data della fattura e che i tempi commerciali per risolvere le pratiche di disdetta prevedono un paio di mesi (tra l'altro abbondantemente superati dal momento che il distacco era del 28 giugno 2006 e la fattura mi è stata recapitata a metà settembre)..mi era stato tra l'altro consigliato di pagare tranquillamente la fattura (Pago tramite RID bancario) dal momento che nel giro di un paio di settimane mi sarebbe arrivata "SICURAMENTE" una lettera da TELECOM ITALIA con su scritto che era stato cessato il mio contratto con loro, la lettera (stando a quanto mi disse la ragazza del call center )sarebbe stata accompagnata da un assegno con il rimborso della bolletta versata.. Fidandomi di quanto mi disse arrivai a ottobre 2006 a ricevere non la lettera di avvenuta cessazione del contratto, bensì, la nuova fattura, la n.6/2006 con addebitato il contratto di abbonamento gennaio-febbraio 2007 da pagare entro il 7 dicembre 2006. Ho effettuato da allora diverse chiamate al servizio clienti TELECOM, ricevendo risposte tra le più disparate: in una prima chiamata mi è stato detto che TISCALI aveva effettuato il distacco della mia linea da TELECOM tardivamente, soltanto a novembre 2006, pertanto avrei dovuto chiedere il risarcimento delle bollette a TISCALI. Ho dunque chiamato il call-center di TISCALI,dal quale mi è "stato garantito" che il distacco da TELECOM ITALIA è avvenuto in data 28 Giugno 2006 e che da quel momento non sono più cliente TELECOM ITALIA, e che quindi loro non son tenuti ad occuparsi della cosa. Ho ritelefonato più e più volte a TELECOM fino a quando sono riuscito a trovare forse uno dei pochi operatori del call-center in grado di fare il suo mestiere..dal momento che smentendo quanto dichiaratomi dagli altri suoi colleghi mi disse che guardando nel sistema si era accorto di una incongruenza: da una parte visualizzava che "fisicamente" la mia linea non era più attiva fin dal 28 giugno 2006, però "commercialmente" e da qui si spiegavano le fatture, la mia linea risultava ancora attiva, scusandosi con il sottoscritto per l'errore commesso dall'Ufficio amministrativo, effettuava un sollecito a tale ufficio, garantendomi che qualcuno del servizio commerciale nel giro di 3gg lavorativi mi avrebbe ricontattato... Sono passate 3 settimane, in cui nel frattempo ho tolto l'addebito bancario della Fattura TELECOM su consiglio del ragazzo del call-center TELECOM. Non ho ancora ricevuto una chiamata dall'ufficio commerciale e non ho ancora ricevuto la lettera di avvenuta cessazione della linea anche questa garantitami dal suddetto ragazzo. Oggi 13 Novembre 2006 ho ritelefonato al 187 di TELECOM per effettuare un nuovo sollecito per avere spiegazioni,e per chiedere il rimborso della bolletta n.5/06. L'esperienza di questi 6 mesi (ho tralasciato molte altre chiamate al 187), mi fa dubitare che verrò ricontattato dal Servizio Commerciale. Come devo comportarmi per riottenere i soldi versati per una fattura non dovuta... e soprattuto come posso essere sicuro che in futuro Telecom non continui a mandarmi nuove bollette?... Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.
Emanuele, da Piacenza
Emanuele, da Piacenza
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