Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2001
A seguito di una visita dimostrativa presso il mio domicilio, ho sottoscritto il 16 Dicembre 2000 un contratto per la fornitura di un addolcitore domestico con una ditta di Aprilia, versando un acconto di 400.000 Lit pari al 10% del valore. Nei due giorni successivi dopo aver riflettuto meglio, ho deciso di far valere il mio diritto di ripensamento ed ho inviato un fax al numero indicato nel contratto, confermato il giorno dopo con raccomandata AR (sono in possesso della ricevuta di ritorno firmata dal destinatario). Trascorsi i 30 giorni previsti per la restituzione dell'anticipo, ho inviato un altro fax di sollecito, ma senza risultato. Qual e’ la strategia migliore in questi casi per intentare il recupero di quanto dovutomi? A chi devo rivolgermi?
Risposta ADUC
Premesso che le spese accessorie dovra' comunque lasciargliele (e' la legge, che lo prevede, salvo il caso in cui non siano palesemente contestabili), e' necessario che provveda a stilare un decreto ingiuntivo (da sottoporre poi all'approvazione del giudice).
Puo' farlo tranquillamente da se': per poter invece proseguire, con precetto e dunque pignoramento, le servirebbe invece un legale. Si accerti, intanto, che la ditta esista.
Un consiglio: perche' prima non prova ad inviare un'ulteriore raccomandata A/R, dettando un termine entro cui adempiere ed avvisando che oltre fara' causa (sempre ammesso che tali soldi le spettino).
Puo' farlo tranquillamente da se': per poter invece proseguire, con precetto e dunque pignoramento, le servirebbe invece un legale. Si accerti, intanto, che la ditta esista.
Un consiglio: perche' prima non prova ad inviare un'ulteriore raccomandata A/R, dettando un termine entro cui adempiere ed avvisando che oltre fara' causa (sempre ammesso che tali soldi le spettino).
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